Tribunale condanna 'fantasma', non ha mai fornito generalità

A Torino. Arrestato più volte, ma ancora "sconosciuto"

(ANSA) - TORINO, 16 APR - Il Tribunale di Torino ha condannato a 4 mesi di carcere un "fantasma". Un uomo di cui non si sa nulla se non che, quando gli capita di essere controllato dalle forze dell'ordine, rifiuta di parlare e di declinare le proprie generalità, tanto è vero che negli atti consegnati al suo avvocato d'ufficio per questo processo, dove era imputato di resistenza pubblico ufficiale, è stato indicato come "sconosciuto".
    Il 15 marzo è stato arrestato in via Cernaia a Torino da una volante della Questura e lo stesso assistente di polizia che è intervenuto ha definito la situazione "surreale". "Gli avevamo solo chiesto - ha raccontato - di mettere la mascherina, visto che non la stava indossando. È diventato aggressivo e violento.
    Capiva l'italiano, ma ci insultava in francese. Un atteggiamento inspiegabile, perché con sè non aveva armi, droga o cose del genere. In Questura ha dato ancora in escandescenze e non ha voluto dirci chi era. Sembrava che vivesse in un mondo tutto suo e non volesse essere disturbato. Uno arrabbiato con il sistema".
    Dalle impronte digitali si è scoperto che era già stato più volte protagonista di fatti analoghi. Dopo qualche giorno è stato scarcerato ed è scomparso. "Non mi era mai capitato niente del genere - ha commentato il suo avvocato, Paola Giusti - Avessi avuto contatti con lui forse avrei gli elementi per chiedere una perizia psichiatrica, ma è un fantasma". Anche il pm ha detto che "nonostante i tanti arresti per noi rimane uno sconosciuto". Il giudice in aula ha spiegato che l'imputato è rubricato negli archivi tramite un "codice unico identificativo" da cui risulta per esempio che, per lui, il 6 aprile 2020 è diventata irrevocabile una condanna per resistenza. (ANSA).
   

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