Covid: studioso, tra pericoli dipendenza social e settismo

"In molti chiedono un cambio di passo in gestione pandemia"

(ANSA) - TORINO, 14 APR - Aumento dei suicidi, incremento di ludopatie e dei fenomeni di dipendenza acuta da smartphone e social media, narcisismo e spiritualità fai-da-te. pericolo di diffusione del settismo. Sono i rischi delle prolungate restrizioni per il Covid, secondo l'opinione di uno studioso del settore, il giornalista cattolico e saggista Maurizio Scandurra, "In molti chiedono un cambio di passo nella gestione della pandemia. E' a rischio la tenuta mentale della popolazione, Nonostante i numerosi appelli provenienti da più fronti e rimasti inascoltati, tra cui quelli dell'Ordine degli Psicologi, il prezzo più alto lo pagano i soggetti più fragili fra cui i giovani con il fallimento pedagogico della Dad. L'emergenza in corso rischia di mutare disagi come ansia, depressione e maggiore irritabilità in disturbi più complessi e cronicizzati".
    Scandurra cita uno studio dell'Associazione Italiana di Epidemiologia, secondo cui "i suicidi sono divenuti la prima causa di morte non naturale in regione, pari al 21% di tutti i decessi originati da causa violenta. Anche il sito della Regione Piemonte rileva nel 2020 un incremento del disagio adolescenziale in termini di aumento dei passaggi in Pronto Soccorso e tentativi di suicidio". (ANSA).
   

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