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Fvg e Carinzia, rafforzare cooperazione su lavoro

Rosolen e Kaiser a incontro CSIR su transfrontalieri

29 novembre, 18:54

(ANSA) - UDINE, 29 NOV - Sono circa 300 le persone che ogni giorno si spostano tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia, testimoniando le dinamiche di un mercato del lavoro transfrontaliero in espansione, con numeri in progressiva crescita dal 2008 e sempre più persone (ad oggi oltre 1.400 per quanto riguarda il Fvg) che hanno fatto la scelta di trasferirsi in forma stabile in Carinzia, e soprattutto a Villach, attratti dalle opportunità del settore della meccatronica.
    E' su queste dinamiche che al Museo della Dogana di Coccau, luogo altamente simbolico, lo Csir, Consiglio Sindacale Interregionale Fvg-Carinzia, cui partecipano Cisl, Cgil, Uil e OGB, si è confrontato ieri con i rappresentanti istituzionali delle due Regioni, il governatore della Carinzia, Peter Kaiser e l'assessore regionale al Lavoro del Fvg, Alessia Rosolen, ed alcuni esponenti chiave dell'Unione Europea: Lambert Kleimann della Direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione, che fa capo alla Commissione Europea, e Martin Guillermo Ramirez, Segretario Generale di AEBR, Associazione delle regioni europee di confine.
    "La cooperazione economica e sociale tra le nostre regioni, Fvg, Carinzia e Slovenia sta migliorando sempre di più, quindi è sempre più importante rafforzare anche questi scambi, anche in nell'ottica dell'euroregione", ha detto il governatore Kaiser, aprendo l'incontro. "Penso alle diverse e positive progettualità realizzate insieme nell'ambito del GECT - ha aggiunto -, ma dobbiamo crescere sempre di più anche in termini di scambio economico, circolazione delle merci , collaborazione tra Camere di commercio, sindacati, e tutte le parti sociali".
    "E' possibile superare, con gli strumenti che le Regioni hanno, i limiti imposti da normative nazonali molto diverse, sia sul tema del welfare territoriale, dell'accesso ai servizi, dei trasporti, ma anche rispetto a percorsi legati alla previdenza soviale e alle agevolazioni sulla residenzialità", ha commentato l'assessore regionale Alessia Rosolen. "Va considerato e sviluppato - ha aggiunto - anche il percorso che è sotteso a tutto: quello dei reciproci scambi e conoscenza, a partire dai servizi per la prima infanzia, fino all'università, comprendendo anche il mondo della formazione".
    Nel corso dell'incontro è stato presentatato uno studio sui lavoratori transfrontalieri tra Fvg e Carinzia commissionato dallo Csir ai ricercatori Daniel Spizzo ed Erich Kirschner. Tra le urgenze segnalate direttamente dai lavoratori intervistati, oltre alle certezze riguardanti la sicurezza sociale e i sistemi fiscali, prevale la richiesta di servizi legati alla mobilità, alla ricerca di una abitazione, al sostegno alla famiglia a alla scuola, unitamente ai servizi di collocamento.
    "E' sempre più necessario lavorare in stretta cooperazione tra Fvg e Carinzia, soprattutto per realizzare un mercato del lavoro davvero circolare, dove le competenze e le professionalità possano muoversi liberamente da un Paese all'altro e dove ci siano più opportunitù per tutti," ha detto tirando la conclusioni la presidente del Csir,Maria Teresa Bazzaro, segnalando che questi sono gli obiettivi condivisi tra i due Paesi confinanti, insieme alla volontà in atto sinergie e collaborazioni innanzitutto con Eures, la rete di cooperazione cui partecipano i servizi pubblici per l'impiego dei Paesi Ue, le associazioni datoriali e sindacali, ma anche di pensare a un osservatorio transfrontaliero relativamente al mercato del lavoro. (ANSA).
   

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