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Centrali nucleari ucraine, strategia russa è ad alto rischio

Nel mirino di Mosca potrebbe esserci ora impianto Konstantinovka

08 marzo, 18:43
(ANSA-AFP) - PARIGI, 08 MAR - La Russia sta prendendo direttamente di mira gli impianti nucleari in Ucraina, in una strategia pensata per minare la resistenza ucraina all'invasione, ma la tattica comporta gravi rischi, affermano osservatori ed esperti. Dopo che le forze russe avanzate hanno conquistato l'ex centrale nucleare ucraina di Chernobyl e quella ancora operativa di Zaporizhzhia, l'obiettivo di Mosca potrebbe essere un terzo impianto, Konstantinovka, nel Sud. Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato lunedì che una priorità chiave dell'Occidente è quella di evitare "catastrofi" collegate alle centrali nucleari ucraine durante l'invasione russa. Con 15 reattori operativi, l'Ucraina è il settimo produttore mondiale di elettricità nucleare, secondo dati del 2020 dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA). Il paese, che fa affidamento sull'energia nucleare per oltre la metà della sua produzione di energia, ha apportato miglioramenti significativi alla sicurezza degli impianti nel corso degli anni, affermano gli esperti. Zaporizhzhia ha sei reattori, con un design più moderno e più sicuro di quello in uso a Chernobyl, dove nel 1986 si verificò il peggior disastro nucleare della storia.

- 'Staccare la luce' - La Russia ha probabilmente considerato prioritaria la conquista delle centrali nucleari ucraine in quanto ciò "consente loro di interrompere le forniture elettriche alle grandi città", ha detto all'agenzia AFP l'analista di relazioni internazionali Jean-Marc Balencie. "Uno degli obiettivi dei russi è convincere le persone ad andarsene, per esaurire la capacità e la volontà di difesa della resistenza", ha illustrato Balencie. "Niente più elettricità significa niente più riscaldamento, niente acqua corrente, niente frigoriferi o congelatori". Una fonte militare francese ha detto all'AFP che i russi "vorranno prendere tutte le centrali nucleari per aumentare la pressione" sugli ucraini. Da parte sua, il leader russo Vladimir Putin ha detto a Macron di non aver "intenzione di attaccare le centrali nucleari" e di essere "pronto ad agire in linea con le norme dell'AIEA", ha informato Parigi. Le forze russe potrebbero trovarsi nel raggio di portata dell'artiglieria ucraina posizionata a protezione dei tre reattori di Konstantinovka, nell'Ucraina meridionale, situati tra Kherson - la prima grande città conquistata dai russi - e il porto di Odessa sul Mar Nero, possibile obiettivo futuro.

- Prendere il controllo - La maggior parte dei reattori ucraini "sono stati progettati dai sovietici e i progetti sono custoditi a Mosca", ha spiegato una fonte militare francese. Una volta che l'esercito ha il controllo di un sito, i russi "possono portare le proprie squadre di ingegneri per prendere possesso della centrale", ha aggiunto la fonte. Un'altra opzione è costringere il personale locale a continuare a gestire il sito, come sembra essere il caso di Chernobyl. L'AIEA ha avvertito che a più di 200 addetti alla sicurezza e alla manutenzione è stato impedito di lasciare l'impianto da quando le forze russe hanno occupato il sito il 24 febbraio. "I russi hanno preso il controllo di Chernobyl mentre il turno di notte stava finendo. Il turno di giorno non è mai stato in grado di tornare indietro all'impianto", ha spiegato all'AFP Natasha, il cui padre lavora al reattore e che ha chiesto di rimanere anonima. Ciò pone un problema data la rigida divisione dei compiti tra i turni notturni e diurni, ha aggiunto. "C'è combustibile nucleare che è tenuto in una vasca speciale, in determinate condizioni in termini di temperatura, quantità di minerali e così via", ha illustrato Natasha. "Ma il turno di notte non ha accesso a questi dati. Se il carburante non viene mantenuto correttamente, ciò potrebbe generare un rischio, come un'esplosione circoscritta". Anche il lavoro 24 ore su 24 con un solo pasto al giorno, la mancanza di medicine o strutture igieniche e la mancanza di sonno iniziano a farsi sentire. Lunedì, "un dipendente è scappato in una zona di esclusione e nessuno lo riesce a trovare", bloccato a 60 chilometri dalla città più vicina nel cuore dell'inverno, ha detto Natasha.

- 'Pericolo senza precedenti' - La cattura russa di Zaporizhzhia, a circa 170 chilometri a nord della penisola ucraina della Crimea, annessa dalla Russia, ha sollevato lo spettro di un disastro nucleare in tutto il mondo, poiché bombe hanno colpito l'impianto e causato danni. Per ora non è chiaro se la centrale nucleare sia stata colpita di proposito o per caso, anche se le strutture vitali sembrano essere rimaste intatte. "Non abbiamo l'impressione che (i russi) volessero bombardare la centrale, ma anche che non abbiano nemmeno prestato particolare attenzione", ha detto alla AFP la fonte militare francese. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica afferma che i livelli di radiazione sono rimasti "normali" secondo quanto risulta dalle ultime letture. Un incendio è scoppiato presso la struttura di addestramento dell'impianto, ma sembra che non ci siano stati danni ai reattori. Il capo dell'AIEA, Rafael Grossi, ha tuttavia avvertito lunedì che "le operazioni militari negli impianti nucleari hanno causato un pericolo senza precedenti di un incidente nucleare, mettendo a rischio la vita delle persone che vivono in Ucraina e nei paesi vicini, inclusa la Russia". Grossi si è offerto di visitare l'Ucraina per valutare il quadro della sicurezza. Al di là di bombardamenti intenzionali o non, l'analista Balencie ha detto alla AFP che un incidente nucleare potrebbe ancora verificarsi se il personale ucraino cercasse di sabotare gli impianti. I combattenti della Resistenza potrebbero persino attaccare una centrale nucleare in Russia, ha aggiunto.

"Siamo in un mondo in cui cose che sembrano impossibili una sera diventano molto reali il giorno successivo", ha chiosato Balencie. (ANSA-AFP).

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