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Meloni atterra a Berlino per il vertice Italia-Germania

Premier si collegherà al G20 e con Scholz firmerà Piano d'azione

22 novembre, 13:13

(ANSA) - BERLINO, 22 NOV - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata a Berlino per partecipare, assieme ad alcuni ministri, al vertice intergovernativo Italia-Germania, in cui sarà firmato un Piano d'azione per il rafforzamento della cooperazione bilaterale e in ambito europeo. Il summit si svolgerà alla Cancelleria tedesca, da dove alle 13 la premier si collegherà alla riunione virtuale del G20. Al vertice parteciperanno sette ministri italiani (Esteri, Interno, Difesa, Economia e Finanze, Imprese e Made in Italy, Lavoro e Università) e altrettanti tedeschi. Nel programma della giornata anche un Business Forum con le principali aziende italiane e tedesche, che verrà aperto e concluso da Meloni e da Olaf Scholz. A seguire si terranno gli incontri bilaterali fra i due capi di governo e quelli tra i vari ministri, prima della firma del Piano e le dichiarazioni congiunte alla stampa di Meloni e Scholz. Il vertice si concluderà con una sessione plenaria, durante la quale i due leader e i ministri riferiranno degli esiti dei rispettivi colloqui. Al centro dei lavori, a quanto si apprende, vi saranno tutti i principali aspetti della cooperazione bilaterale (politica, economica ed energetica), in ambito europeo (migrazione, tematiche economiche e allargamento dell'Unione) e internazionale (guerra di aggressione russa all'Ucraina, conflitto tra Israele e Hamas e crisi africane).
    Per il patto d'azione che verrà firmato oggi a Berlino tra Olaf Scholz e Giorgia Meloni, "la politica estera e di sicurezza sarà un tema importante", con "un formato due più due, cioè incontri regolari tra i ministri degli Esteri e della Difesa".
    Lo scrive Tagesschau. Anche Faz sottolinea l'importanza del tema difesa, con nuove idee di cooperazione. "Il principale produttore italiano Leonardo vuole partecipare ai futuri progetti europei, ad esempio nel settore dei veicoli blindati, finora deciso da tedeschi e francesi", scrive Faz, che aggiunge che le forze armate italiane vogliono intanto ordinare decine di carri armati tedeschi Leopard 2A8. Al tempo stesso, dice il giornale, Leonardo spera che la Germania ordini un modello di elicottero da combattimento, ad esempio in sostituzione (nel prossimo decennio) del Tiger di Airbus Helicopter. Faz segnala anche come il Gruppo Fincantieri sia interessato a collaborare più strettamente con il costruttore Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms). Più in generale, il quotidiano indica come significativo modello dell'acquisizione del produttore tedesco di elettronica Hensoldt da parte di Leonardo, che è "spesso citato a Roma." Faz spiega che alcuni osservatori hanno interpretato questa soluzione per Hensoldt come un modo per mantenere fuori l'interessato francese Thales, visto che "negli ambienti della difesa tedesca, soprattutto nella Berlino politica, la cooperazione con i francesi è stata recentemente descritta come difficile, perché spesso cercano di dominare", mentre si è pensato che con gli italiani la cooperazione possa essere "più facile". (ANSA).
   

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