• Elica: Accoto, piano industriale assolutamente da rivedere

Elica: Accoto, piano industriale assolutamente da rivedere

Ieri 902 in cigs, poi mille Cassa Covid, domani 402 a casa

(ANSA) - ANCONA, 05 MAG - "La Elica spa ha presentato un piano industriale che ha fatto emergere dati particolarmente allarmanti. L'azienda negli ultimi anni ha utilizzato a piene mani gli strumenti della cassa integrazione in deroga per quasi 900 lavoratori. Se poi vediamo i dati relativi all'ultimo anno ha interrotto la cigs per accedere a strumenti di sostegno al reddito Covid-19 per poco più di 1.000 unità di personale. Un utilizzo dei fondi statali distorto da quello che è il loro obiettivo fondamentale, cioè la tutela dei dipendenti". Lo rieva in una nota Rossella Accoto, sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche Sociali. "Tenerli in questo limbo con la scusa della crisi, per poi delocalizzare e lasciarne centinaia a casa, è un atteggiamento quanto meno irresponsabile - sottolinea -. Tra l'altro se in questo anno di crisi il numero dei dipendenti in cassa integrazione è aumentato in maniera limitata rispetto agli anni precedenti vuol dire che la situazione aziendale non ha subito contraccolpi dalla pandemia. I trend internazionali del settore e i risultati finanziari della multinazionale infatti non giustificano in nessun modo questa delocalizzazione - sostiene Accoto -: il rimbalzo avuto nel settore cooking di Elica nel terzo e quarto trimestre del 2020 evidenzia come il settore sia vivace ed in crescita". "Il Movimento 5 stelle - aggiunge - si è sempre battuto contro quelle aziende che mettono in atto delocalizzazioni selvagge che vanno a impoverire il tessuto produttivo italiano e impoveriscono tutto il bagaglio di know-how delle nostre imprese. Già nel 2018 il ministro Di Maio con il Decreto Dignità ha introdotto sanzioni nei confronti delle imprese italiane o estere operanti sul territorio nazionale che delocalizzano dopo aver ottenuto dallo Stato aiuti per investimenti produttivi". La sottosegretaria al lavoro Accoto condivide "le dichiarazioni della sottosegretaria al Mise, Alessandra Todde, verso l'approccio non corretto tenuto dall'azienda che non ha lasciato spazio alla revisione del piano industriale. Non è ricevibile tale posizione e spero che i vertici di Elica vogliano proseguire il tavolo con istituzioni e sindacati con una prospettiva più costruttiva che faccia della salvaguardia dei livelli occupazionali e della competitività del Made in Italy il punto di partenza per costruire il futuro.
    L'azienda ha fatto vanto per decenni del legame con il territorio marchigiano - insiste -. Una storia di successo per un Gruppo industriale che ha radici profonde e responsabilità verso persone, ambiente e una intera Regione". (ANSA).
   

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