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Famiglia cinghiali al parco, restano 'reclusi', norma prevede abbattimento, ma sindaco dice no

Alla Maggiolina della Spezia. Arrestata animalista che cerla di liberarli

(ANSA) - GENOVA, 09 AGO - E' ormai reclusa da più di 24 ore all'interno del parco della Maggiolina la famiglia di cinghiali che ieri ha deciso di passare il pomeriggio al fresco della principale pineta della Spezia. Una decisione che è costata alla famigliola di ungulati la reclusione operata dalla polizia che, allontanati i presenti, ha chiuso i cancelli della pineta per isolare i cinghiali e evitare che finissero per strada. Il parco è stato presidiato a lungo dagli animalisti, che hanno deciso di 'sorvegliare' la famigliola per paura che si decidesse di abbattere non solo padre e madre ma anche gli 8 cuccioli.
    Evenienza questa che è stata esclusa dal sindaco della Spezia Peracchini, che ha rassicurato gli animalisti: nel pomeriggio è atteso l'intervento dei veterinari dell'Asl5 e della faunistica regionale per catturarli. Il gruppo di ungulati ha detto il sindaco "è stato chiuso nel parco per la sicurezza loro e nostra. Ho firmato un'ordinanza di non abbattimento, ma che vengano addormentati e portati in una zona sicura". Ma gli animalisti hanno continuato il presidio. La notte scorsa, i carabinieri sono passati anche lungo il parco della Maggiolina dove hanno notato tre persone davanti al cancello. Una di queste, secondo gli inquirenti, stava cercando col martello di spaccare il lucchetto con il quale era stato chiuso il cancello.
    I carabinieri si sono avvicinati e hanno chiesto i documenti a tutti. I due uomini hanno subito porto la propria carta d'identità mentre la donna, una francese di 48 anni residente da tempo alla Spezia, avrebbe rifiutato l'identificazione. Cosi i carabinieri l'hanno dichiarata in arresto ma lei ha opposto resistenza. Alla fine, dopo che le è stato sequestrato il martello con il quale cercava di aprire il lucchetto, è stata trasferita in caserma. Stamani la direttissima, durante la quale la donna, accusata di violenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stata condannata a sei mesi con la condizionale e scarcerata. La famiglia di cinghiali è sempre nel parco: aspetta che la guardia forestale venga a prenderla con le gabbie per tornarsene nei boschi.

   

“Non possiamo far intervenire il nostro nucleo faunistico quando i Comuni fanno ordinanze di questo tipo”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Caccia Alessandro Piana dopo che la vicenda dei cinghiali chiusi all’interno del Parco della Maggiolina alla Spezia è arrivata a un punto morto. I famiglia di cinghiali infatti resta lì dove è ormai da più di 24 ore, chiusa all'interno del parco. La norma prevede che la vigilanza regionale prelevi gli ungulati per i successivi abbattimenti, ma l’ordinanza siglata dal sindaco Pierluigi Peracchini impone che gli animali siano addormentati e poi liberati in un luogo sicuro, non uccisi.
“Non possono essere trasferiti, anche perché in Liguria abbiamo il problema della peste suina” ricorda Piana. Unica strada, da verificare se la normativa la rende percorribile, la possibilità che questi animali, due scrofe con i loro cuccioli, possano essere ricoverati in un centro faunistico dedicato agli animali selvatici. Esclusa, secondo la norma, la possibilità di liberarli nei boschi. Oggi alla Spezia si è svolto anche un incontro in prefettura su questa vicenda. Il parco della Maggiolina resta con i cancelli chiusi, presidiato da attivisti delle associazioni animaliste che resteranno a verificare che i selvatici siano tutelati. L’intervento che era previsto oggi, con il prelievo degli ungulati, è dunque saltato. Intanto i gestori delle aree gioco attrezzate lamentano le perdite economiche importanti subite in questi due giorni con la chiusura del parco.


   

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