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Il calvario di Woodland, ho avuto paura di morire

Campione Major torna in gara dopo un tumore benigno al cervello

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 10 GEN - "Ho vissuto quattro mesi e mezzo da incubo con la paura, ogni giorno, di essere vicino alla morte".
    Gary Woodland, campione Major, racconta il suo calvario alla vigilia del Sony Open, torneo del PGA Tour in programma da domani al 14 gennaio a Honolulu, Hawaii, che segnerà il suo ritorno in gara dopo un periodo da incubo, 'segnato' da un tumore benigno al cervello che gli è costato anche 30 clip metallici.
    Prima l'angoscia, tra perdita di appetito, sonno ed energia.
    Poi, tremore alle mani, ansia, brividi. Quindi, una risonanza magnetica che ha escluso il morbo di Parkinson evidenziando altri problemi. Dunque, una biopsia, l'appuntamento con un neurologo e il responso.
    "La lesione si trovava nella parte del cervello che controlla paura e ansia", la rivelazione di Woodland. "Le medicine che sono stato costretto a prendere funzionavano per le convulsioni, ma provocavano degli effetti collaterali orribili, tra questi la perdita di memoria a breve termine".
    Ora, la fine dell'incubo e il ritorno sul green. "Voglio dimostrare ai miei figli che nella vita si possono superare anche periodi così difficili e che non tutto è rosa e fiori", ha spiegato l'americano, 39enne di Topeka (Kansas), vincitore nel 2019 dello US Open. (ANSA).
   

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