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Le Maire, "si faccia l'unione dei mercati dei capitali volontaria"

Le Maire, "si faccia l'unione dei mercati dei capitali volontaria"

Lindner, "l'unione sia veloce". Gentiloni risponde: "Bene esprimere opinioni ma è importante convergere"

23 febbraio 2024, 11:39

Redazione ANSA

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Le Maire, "si faccia l 'unione dei mercati dei capitali volontaria" © ANSA/EPA

"L'appello a Gand che lancio questa mattina è per un'unione dei mercati dei capitali volontaria con gli Stati che lo desiderano, con vigilanza europea volontaria". Lo ha detto il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, arrivando alla riunione dell'Eurogruppo prevista per oggi a Gand. Il ministro ha poi proseguito con la proposta di "un prodotto di risparmio europeo volontario e una cartolarizzazione volontaria per gli Stati che lo desiderano e delle banche che lo desiderano. Vedremo quanti Stati potranno unirsi a noi".

Gli europei risparmiano "35 mila miliardi di euro - ha segnalato Le Maire -. Un terzo di questo risparmio, più di 10mila miliardi, è depositato nei conti bancari. Il denaro degli europei non deve dormire, deve lavorare per la crescita, l'innovazione, la ricerca, per le imprese, per l'occupazione. Dobbiamo quindi realizzare senza indugio l'unione dei mercati dei capitali" ma "vedo che le cose si stanno trascinando" e "non posso più accettare che le cose non stiano andando avanti". Per attuare l'Unione del mercato dei capitali con un primo gruppo di Stati che aderiscano su base volontaria servirà, ha affermato, "una vigilanza europea volontaria che potrebbe essere esercitata dall'Autorità europea dei mercati finanziari".  Quanto al "prodotto di risparmio europeo con gli Stati che lo desiderano", Le Maire ha invitato a lanciarlo già nel 2024 con "caratteristiche e prestazioni" da definire con gli Stati aderenti.

Il terzo punto dell'"appello" di Le Maire è quello di mettere "una garanzia per la cartolarizzazione in modo che i titoli smettano di pesare sui bilanci delle banche e che le banche possano quindi prestare di più ai privati e prestare di più alle imprese". "Se all'inizio di questo appello e di questa iniziativa francese aderissero tre o quattro paesi sarebbe una buona base", ha affermato anche il ministro francese.

"Oggi potremo segnare la nostra vittoria contro l'inflazione. Siamo riusciti in due anni a sconfiggere l'inflazione in Europa, negli anni '70 ci erano voluti più di 10 anni", ha continuato il ministro. "È un grande successo collettivo, un successo importante per l'Europa". "Ora abbiamo davanti una nuova battaglia decisiva: la crescita. Nessuno può accettare che la crescita europea sia un punto inferiore a quella americana, nessuno può accettare che le prospettive in Europa siano di recessione o stagnazione. Dobbiamo liberare la crescita europea dalle catene in cui è incatenata", conclude poi Le Maire.

"Sono a favore di un'unione dei mercati dei capitali non a più velocità, ma per un'unione dei mercati dei capitali ad alta velocità, cioè andare avanti rapidamente con tutti i 27". Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner, esprimendo il suo favore alla proposta di Le Maire.

"Il lavoro che l'Eurogruppo sotto la guida di Pascal Donohoe sta portando avanti in questi mesi credo sia molto importante, per cercare di essere allo stesso tempo ambiziosi e trovare un accordo comune. Capisco che non ci siamo del tutto ma sono fiducioso che entro l'Ecofin di marzo riusciremo a trovare un accordo sulle priorità all'ordine del giorno. Invito tutti gli Stati membri, ovviamente, a esprimere le proprie opinioni, ma a convergere perché è assolutamente importante che l'Eurogruppo decida un'agenda comune entro il mese prossimo". Questa è stata la risposta del commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, interpellato sull'appello di Le Maire.

Anche Pascal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo, ha parlato al suo arrivo a Gand, focalizzandosi sui finanziamenti alla difesa. "Al momento abbiamo il Next Generation EU, finanziato dal debito comune. Questo è tutto ciò su cui c'è un accordo politico e penso che al momento e a livello nazionale" il modo in cui continueranno a esser sostenuti gli investimenti nel settore. "I Paesi a livello nazionale danno contributi sempre più forti e più ampi alla propria difesa - ha aggiunto -. Tutti i Paesi in questo momento stanno aumentando costantemente le loro spese per la difesa, mi aspetto che questo sia il modo in cui continuerà per un po' di tempo e penso farà parte delle discussioni che si svolgeranno con la prossima Commissione, che si esaminino altre opzioni su come possiamo rafforzare la sicurezza dell'Unione europea".

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