Ue ammette, target 50% riduzione pesticidi al 2030 è alto 

Sinkevicius: 'Normale che i Paesi siano preoccupati dal taglio'

Redazione ANSA

BRUXELLES, 08 DIC - "E' naturale che gli Stati membri siano preoccupati" dalla proposta Ue sul taglio dei pesticidi, "anche a causa delle conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina". Così il commissario Ue all'Ambiente Virginijus Sinkevicius, ammettendo che "Un target di riduzione del 50% nell'uso dei pesticidi entro il 2030 in effetti è alto e ci sono ampie differenze tra gli Stati membri quanto a uso per ettaro" delle sostanze chimiche.

Una ventina di Paesi Ue, tra cui l'Italia, ha chiesto di avere dati supplementari sull'impatto della proposta di regolamento Ue sull'uso sostenibile dei pesticidi.

La richiesta potrebbe essere messa ai voti al prossimo Consiglio Agricoltura e pesca (11 e 12 dicembre). Se approvata, potrebbe rallentare notevolmente il processo di approvazione. Secondo Sinkevicius, "la questione non dovrebbe essere affrontata politicamente ma oggettivamente". "Un possibile compromesso - ha indicato - potrebbe essere assicurare che quelli che sono a livelli molto molto alti diminuiscano per avere una situazione più equa nei diversi Paesi".

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