La Commissione Ue lancia proposta per la fatturazione elettronica delle imprese. Italia prima in Ue per Iva non riscossa

'Permetterà ai Paesi di recuperare 11 miliardi all'anno da evasione'

Redazione ANSA

BRUXELLES - La Commissione europea lancia la fatturazione elettronica per le imprese che operano oltre i confini nazionali nell'Ue. Il nuovo sistema di rendicontazione introduce la comunicazione digitale in tempo reale ai fini dell'Iva per intensificare la lotta contro le frodi, in particolare quelle cosiddette 'carosello'. Il passaggio alla fatturazione elettronica, stando alle stime Ue, contribuirà a ridurre le frodi Iva fino a 11 miliardi di euro all'anno e ad abbattere i costi amministrativi e di conformità per le aziende europee di oltre 4,1 miliardi di euro all'anno nei prossimi dieci anni.

Nel 2020 i Paesi Ue hanno perso 93 miliardi di euro di gettito Iva, un quarto dei quali può essere attribuito direttamente alla frode. E' la stima diffusa dalla Commissione Ue nel suo pacchetto per modernizzare e migliorare il funzionamento del sistema dell'imposta sul valore aggiunto per le imprese. "Queste perdite sono chiaramente dannose per le finanze pubbliche", evidenzia Bruxelles, indicando che le azioni proposte oggi, come la fatturazione elettronica, "aiuteranno gli Stati membri a raccogliere fino a 18 miliardi in più di gettito Iva all'anno".

L'Italia è il primo Paese in Ue in termini assoluti per la mancata riscossione dell'Iva: nel 2020 il divario è stato di 26,2 miliardi (20,8%). Seguono la Francia con 14 miliardi in valore assoluto (8%), e la Germania con 11,1 miliardi, pari al 4,8%. In termini percentuali l'Italia è preceduta da Malta (24,1%) e dalla Romania (35,7%). Emerge dal rapporto sull'Iva pubblicato dalla Commissione europea. Nel 2019 lo scarto tra Iva riscossa e Iva attesa in Italia era stato di 31,08 miliardi (in termini assoluti il valore più alto) pari al 21,8%.

Tra le misure figurano le norme Iva aggiornate per le piattaforme online di trasporto passeggeri e di alloggio a breve termine, che saranno responsabili della riscossione e del versamento dell'Iva quando i fornitori dei servizi non lo fanno, ad esempio perché sono una piccola impresa o singoli. È Prevista anche l'introduzione di un portale unico di registrazione in tutta l'Ue, che potrebbe far risparmiare alle imprese, in particolare le Pmi, circa 8,7 miliardi di euro in costi di registrazione e amministrativi in dieci anni.

"In tempi economici difficili come questi, le finanze pubbliche hanno bisogno di entrate fiscali solide per sostenere sia i nostri servizi pubblici sia la montagna di investimenti per la transizione verde e digitale e la sicurezza energetica. Allo stesso tempo, i cittadini chiedono equità fiscale e un'azione forte contro la frode e l'evasione fiscale". Lo ha detto il commissario Ue dell'Economia, Paolo Gentiloni, presentando il nuovo pacchetto di iniziative Ue per allineare il sistema fiscale con il mondo digitale e migliorare e digitalizzare l'Iva per le imprese.

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