Tinagli, riformare il Patto di stabilità per spingere gli investimenti

Per la presidente della commissione Economica del Parlamento europeo è la sfida cruciale del 2022

Redazione ANSA

BRUXELLES - Dopo il contributo decisivo per chiudere l'accordo storico sul Recovery fund, la commissione Problemi economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo è pronta a fare la sua parte per riformare le regole Ue sui conti pubblici dando ai governi più spazio di manovra per gli investimenti necessari alla crescita. E questa sarà la sfida cruciale del 2022. L'indicazione arriva direttamente dalla presidente della Econ, l'eurodeputata del Partito democratico Irene Tinagli, che in un resoconto di metà mandato traccia un bilancio delle battaglie vinte fin qui e di quelle ancora da affrontare.

"La prima e più importante questione" per l'anno appena incominciato "è senza dubbio la riforma della governance macroeconomica europea", evidenzia Tinagli, che dal settembre 2019 guida la commissione che si occupa dei dossier Ue più rilevanti in campo economico e finanziario. Ora che il Patto di Stabilità e crescita è temporaneamente sospeso "l'idea di tornare alle regole pre-esistenti non appare realistica", spiega l'eurodeputata dem, osservando che "vanno individuati meccanismi che, pur nel rispetto della sostenibilità del debito nel lungo periodo, incentivino maggiormente gli investimenti pubblici, soprattutto nei settori della transizione verde, della digitalizzazione e delle infrastrutture sociali".

Oltre al Patto, sono diversi i fronti caldi per la commissione guidata da Tinagli nel 2022: la gestione del Recovery Fund, il completamento dell’Unione bancaria e dell'Unione dei mercati dei capitali, il recepimento dell'accordo Ocse sulla tassazione delle multinazionali. Il principio che muove l'azione politica comunque - assicura - è sempre uno: "Migliorare le condizioni di vita delle persone e delle comunità in cui vivono".

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