Emilia-Romagna

Saman: una coppia misteriosa l'avrebbe sorvegliata a casa

Lo avrebbe raccontato il fidanzato al Gip

Saman sarebbe stata tenuta d'occhio da una coppia, nel suo ultimo periodo trascorso a casa a Novellara. È quanto riporta l'edizione reggiana de 'il Resto del Carlino'. A rivelare il nuovo dettaglio sul giallo della scomparsa della 18enne d'origine pachistana - che si presume essere stata ammazzata dalla famiglia per essersi opposta a un matrimonio combinato in patria con un cugino - sarebbe stato il giovane fidanzato durante l'esame dell'incidente probatorio venerdì scorso in tribunale a Reggio Emilia. Saman Abbas si era allontanata l'11 aprile scorso da una struttura protetta dove era stata collocata dai servizi sociali in seguito alla denuncia sporta nei confronti dei genitori per le nozze forzate. Poi aveva deciso di tornare a casa dai suoi, nella Bassa Reggiana. E qui, nel podere di Novellara dove la famiglia lavorava per un'azienda agricola, sarebbe stata sorvegliata da un uomo e da una donna, marito e moglie, ospiti degli Abbas.
    Ma dei due si sono perse le tracce così come dei genitori, dello zio e di un cugino, tutti ricercati e latitanti (i primi in Pakistan, gli ultimi due presumibilmente in Europa), indagati in concorso per il presunto omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Solo un indagato, un altro cugino, è stato arrestato e si trova attualmente in carcere a Reggio Emilia, ma si è sempre detto estraneo ai fatti.
    Dopo 67 giorni di ricerche incessanti a Novellara, il presunto corpo di Saman non è stato trovato. Di lei non si sa nulla da ormai tre mesi. Il fidanzato la crede ancora viva, sequestrata da qualche parte, ma al momento pare essere solo una tiepida speranza. (ANSA).
   

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