21 maggio, 20:04 Foto

Torna Cortona on the move, al centro l'umanità

Pellegrin firma progetto effetti pandemia nei rapporti

(ANSA) - CORTONA (AREZZO), 21 MAG - 'We are Humans': questo il tema dell'undicesima edizione del festival internazionale di visual narrative Cortona on the move 2021 che dal 15 luglio al 3 ottobre porterà nel centro storico della città toscana e alla Fortezza del Girifalco un racconto narrativo diffuso che mette al centro l'umanità e le sue relazioni. "Siamo tutti protagonisti di questa edizione, l'essere umano torna al centro nella sua quotidianità, con le sue relazioni, gli affetti e la condivisione di esperienze, un omaggio all'ordinario e allo straordinario della nostra condizione umana" spiega Arianna Rinaldo, direttrice artistica di Cortona On The Move 2021.
    Tra i fotografi presenti Paolo Pellegrin, dell'agenzia Magnum Photos, che ha accolto la proposta di Cortona on the move e Intesa Sanpaolo, main partner del festival, di realizzare un progetto sugli effetti della pandemia da Covid-19 sui rapporti umani. Pellegrin ha deciso di ritrarre persone fuori fuoco, volti che emergono dal buio, fronti corrugate e bocche nascoste dalle mascherine. Immagini, si spiega, che "raccontano l'indebolimento dei rapporti umani, il timore verso il prossimo, le distanze che ci imponiamo o che ci vengono imposte. 'L'Altro' è ambientato in Italia, in bianco e nero e alterna ritratti a paesaggi urbani". Con la mostra di Pellegrin verrà proposta una selezione di foto dell'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo.
    Cortona on the move ospiterà anche il fotografo statunitense Alec Soth, che ha fatto delle mitologie e delle stranezze che proliferano nelle comunità disconnesse d'America il centro del suo lavoro fotografico. I Know How Furiously Your Heart is Beating è l'ultimo lavoro di Soth che viene esposto in Italia per la prima volta, prodotto dopo una lunga pausa dell'artista, "un'esplorazione poetica sui limiti della rappresentazione fotografica" che "rivela un nuovo approccio del fotografo ai soggetti ritratti. Le immagini, scattate a colori e in grande formato, sono state eseguite in tutto il mondo, ma non riguardano alcun luogo o popolazione in particolare". "Quando sono tornato alla fotografia - racconta Soth - volevo dedicare del tempo a guardare altre persone e, si spera, intravedere la loro vita interiore". (ANSA).
   

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