Wiki Loves Monuments, la cultura italiana in 100 scatti

Il nuovo libro di Wikimedia Italia celebra 10 anni del concorso

di Ida Bini ROMA

WIKI LOVES MONUMENTS (LEDIZIONI, PP 244, 30 EURO)

Esce il 12 dicembre il nuovo libro di Wikimedia Italia Wiki loves Monuments, che celebra i dieci anni dell'edizione italiana dell'omonimo concorso fotografico online, il più grande del mondo, che coinvolge fotografi professionisti e amatoriali per documentare i monumenti su Wikipedia. Il volume, curato da Iolanda Pensa e ideato dal laboratorio di comunicazione Baringo in collaborazione con lo studio grafico TOMO TOMO, ha raccolto immagini e testi enciclopedici provenienti da Wikipedia per omaggiare, promuovere e tutelare il patrimonio culturale italiano attraverso i 100 scatti vincitori delle prime dieci edizioni. Ne risulta un ricchissimo database di schede dedicate ai monumenti e un'originale raccolta di collegamenti che avvicinano luoghi e argomenti apparentemente distanti, sfruttando il concetto del link tra le voci che ha fatto la fortuna di Wikipedia.

Capita, allora, di ammirare il panorama della Val d'Orcia - immagine tra le finaliste dell'edizione del 2018 - e di sentire il desiderio di partire alla scoperta della via Francigena, di approfondire la figura storica di Federico Barbarossa o della mummia di Zagabria, tutti termini citati nella stessa voce enciclopedica. La mareggiata di Polignano a Mare - scatto vincitore del 2022 - invita a esplorare l'amazzonomachia, il Metropolitan Museum of Art e di riammirare la grande attrice Monica Vitti; mentre la Fontana del Nettuno di Bologna - foto dell'edizione del 2012 - richiama la California, la Maserati e il critico d'arte Gian Carlo Argan. Il libro vuole dimostrare, dunque, come sia possibile elaborare una nuova conoscenza partendo dai contenuti condivisi dei volontari dei progetti Wikimedia. Il colore blu della copertina del volume, inoltre, è un omaggio al colore dei link di Wikipedia e alla scelta dell'open access, la libera disponibilità online dei concetti digitali: tutti i contenuti del libro sono infatti disponibili per essere consultati e riutilizzati, citando sempre gli autori e applicando le licenze Creative Commons.

"Questo libro raccoglie le fotografie vincitrici di dieci anni di concorso - ha dichiarato Iolanda Pensa, presidente di Wikimedia Italia - ma in realtà, ancora più centrale per il senso e il significato di Wiki Loves Monuments, sono le oltre 180mila immagini prodotte in Italia che non hanno vinto premi ma hanno trasformato i puntini rossi dei monumenti ancora non fotografati in blu, contribuendo così alla documentazione libera. Dedichiamo il libro alle migliaia di volontari italiani - prosegue Iolanda Pensa - che ogni giorno scrivono, modificano e aggiungono foto a Wikipedia, Wikimedia Commons, Wikidata e a tutti i progetti Wikimedia e che documentano il patrimonio sulle mappe di OpenStreetMap". 

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