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Assobibe celebra 75 anni, eccellenza del made in Italy

Giangiacomo Pierini, innovazione da materie prime territorio

Milano ANSAcom
Una serata per celebrare l’industria delle bevande analcoliche, le aziende che la costituiscono e tutta la filiera ma soprattutto le persone che contribuiscono ogni giorno a portare sulle tavole di tutto il mondo un’eccellenza made in Italy. A promuovere l’evento, che si è tenuto a Roma, è stata Assobibe, l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende produttrici di bevande analcoliche in Italia, in occasione dei 75 anni dalla sua nascita. “Settantacinque anni di storia dell’associazione e molti di più del mercato delle bevande analcoliche in questo Paese - ha sottolineato il Presidente di Assobibe, Giangiacomo Pierini -. In cui sono nati tantissimi prodotti che sono simbolo del Made in Italy e del nostro settore. Ma qui si è fatta anche tanta, tanta innovazione partendo dalle materie prime del territorio che sono uniche come l’agricoltura italiana”.
Il settore delle bevande analcoliche è composto da imprese di ogni dimensione localizzate su tutto il territorio nazionale, si contano in tutto 100 stabilimenti in tutta Italia. Le piccole e medie imprese rappresentano il 64% delle imprese del settore. Il mercato delle bevande analcoliche in Italia vale 4,9 miliardi di euro (dati TradeLab) con un export di 421 milioni. Il settore conta 80 mila occupati, con un lavoratore nelle aziende di produzione che genera 14 posti di lavoro indiretti, tre a monte e undici a valle.
Durante la serata di celebrazione del 75° anniversario di Assobibe è stato presentato il volume ‘L’industria e la filiera delle bevande analcoliche: storia e futuro di un’eccellenza italiana’, realizzato per l’occasione e che racconta l’industria delle bevande analcoliche dalla sua nascita ad oggi. “Abbiamo deciso di raccontare per immagini il mondo delle bevande facendo riferimento a momenti della nostra storia passata, a momenti di consumo - ha concluso Giangiacomo Pierini - e raccontando anche la filiera perché siamo fortemente legati a questo Paese, a monte dell’attività industriale con tutta la filiera agricola, e a valle con il mondo del commercio, dell’ingrosso, della grande distribuzione”.

In collaborazione con:
ASSOBIBE

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