Danesi caffè, chicchi da cooperative Africa e Sud America

Alla guida le sorelle imprenditrici Giorgia, Giordana e Ilaria

Redazione ANSA

Qualità del caffè e sostenibilità sociale e ambientale: Danesi Caffè è una realtà del Made in Italy che rappresenta la tradizione che evolve verso il futuro con un cambio di passo nel settore. Storica azienda di torrefazione romana fondata nel 1905, da oltre dieci anni ha scelto di lavorare sulla filiera corta, attraverso l'acquisto delle materie prime direttamente da cooperative e piccoli produttori nel Centro e Sud America e in Africa.

Il presente, e il futuro, è ora rappresentato dalla quarta generazione, le imprenditrici del caffè, le sorelle Giorgia, Giordana e Ilaria, che rappresentano il nuovo volto di un'impresa, che fa propri i valori della sostenibilità. Da Roma al resto del mondo in quattro tappe. Tutto inizia con Alfredo, Danesi, che a soli venticinque anni, apre un grande emporio nel centro della Capitale, l'impresa di famiglia continua con il figlio "Nino", grande appassionato e divulgatore della cultura del caffè espresso, che negli anni Settanta dà il via alla produzione su larga scala con un impianto di torrefazione più moderno. Con i figli Alfredo e Roberto poi si occupa di sviluppare l'esportazione all'estero, portando il marchio in quaranta Paesi del mondo.

Danesi Caffè infatti dal 2009 partecipa al progetto "CaféyCaffè Rete Regionale per il Sostegno ai Piccoli Produttori di Caffè" della Cooperazione Italiana allo Sviluppo che ha lo scopo di lavorare con i contadini del Centro America per aiutarli a sviluppare e migliorare le produzioni agricole, permettendo loro di accedere al mercato e mettendoli in contatto con l'altro anello importante della catena, la torrefazione. In Guatemala, in particolare, l'azienda romana collabora con la cooperativa Samac. Da loro Danesi non acquista solamente il caffè, ma, finanziando alcune attività del progetto gestite unicamente da donne, ha aperto un percorso di collaborazione allo scopo di favorire lo sviluppo economico delle comunità locali, e di ridurne la vulnerabilità.

Sostenendole a continuare a coltivare le materie prime all'ombra delle foreste, Danesi segue anche un altro importante obiettivo: preservare la biodiversità delle coltivazioni quale patrimonio universale inestimabile. Supportare i piccoli produttori è quello che Danesi Caffè fa anche in Etiopia, culla della Coffea arabica, dove, nelle montagne del distretto di Bombe, coopera con i contadini di Ayla che coltivano e processano i chicchi con nuove tecniche e metodi alternativi. Altro elemento che caratterizza Danesi Caffè è la progressiva trasformazione a 360 gradi in azienda sostenibile grazie ad alcuni progetti in via di realizzazione che riguardano le energie rinnovabili. Da tempo la società romana sta adottando materiali innovativi capaci di ridurre l'impatto verso l'esterno, come con l'uso di stazioni di ricarica interne per i furgoni totalmente elettrici, ma anche il minor impiego di plastica con il passaggio a bicchierini di carta e palette di bambù, oppure l'utilizzo di imballaggi prodotti con materie riciclabili. (ANSA).

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