Piccola pausa per l'apertura del telescopio spaziale Webb

Ritardata la messa in tensione dell'enorme parasole

Redazione ANSA

L'apertura del telescopio spaziale James Webb si prende una piccola pausa: dopo aver completato a cavallo di Capodanno l'apertura dei grandi bracci che sostengono lo schermo che protelle il telescopio dai raggi solari, la squadra dei tecnici ha deciso di ritardare di qualche ora i prossimi passi, ossia la messa in tensione delo schermol parasole, grande come un campo da tennis, per verificarne in dettaglio ogni comportamento nell'ambiente spaziale. "Nulla di quel che impariamo nelle simulazioni è paragonabile con i dati che possiamo avere adesso con il telescopio nello spazio e funzionante", ha spiegato il responsabile Nasa del progetto James Webb, Bill Ochs, in un post online. "Ora - ha aggiunto - è il momento di imparare tutto quel che possiamo. Solo dopo faremo i prossimi passi".

Da quando è stato lanciato, il giorno di Natale con un razzo Ariane 5 dal Centro spaziale europeo nella Guyana Francese, il telescopio spaziale Webb - frutto della collaborazione tra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Canadese (Csa) - ha completato con successo tutte le tappe previste: ha corretto la sua traiettoria di avvicinamento verso la destinazione finale, ossia il punto lagrangiano L2 che lo mette al riparo dai disturbu dell'influenza di Terra e Sole, ha dispiegato i pannelli solari e l'antenna per l'invio dei dati a Terra, alzato il suo specchio primario ci circa 6 metri di diametro e infine aperto i bracci che tengono il grande sistema 'parasole' che servirà ad isolare dal calore del Sole gli strumenti che lavoreranno a bassissime temperature. I 5 strati di Kapton, un materiale isolante sottilissimo, dovranno ora essere tesi da una complessa serie di corde ma prima di iniziare questa delicata operazione i tecnici hanno deciso di volersi prendere qualche ora in più per analizzare in profondità il comportamento dei materiali nell'ambiente spaziale e ottimizzare tutti i sistemi che garantiscono energia al telescopio.

Un piccolo rallentamento che non dovrebbe avere nessuna conseguenza se non evitare il presentarsi di problemi al delicato sistema di apertura del grande schermo protettivo con una caratteristica forma di aquilone lungo 21 metri per 14.

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