Lanciato il telescopio James Webb, a caccia delle prime galassie

La destinazione finale sarà raggiunta tra un mese

Redazione ANSA

Il telescopio spaziale James Webb ha iniziato la sua avventura a caccia delle prime galassie. Lanciato sabato 25 dicembre dalla base europea di Kourou (Guyana Francese) con un Ariane 5, è destinato a diventare il successore di Hubble, il primo e più celebre dei telescopi spaziali. Alla missione, nata salla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia spaziale canadese (Csa), l'Italia partecipa con un ruolo scientifico di primo piano, grazie all'Agenzia Spaziale Italian (Asi) e all'Istitutyo Nazioanle di Astrofisica (Inaf).

Il telescopio James Webb ha cominciato così il suo lungo viaggio che in 29 giorni lo porterà a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, nel punto  di Lagrange (L2), nel quale potrà' lavorare indisturbato dall'influenza di Terra, Luna e Sole. Cento volte più potente di Hubble grazie alle sue tecnologie avanzate, Webb potrà catturare il 70% di luce in più, permettendo di compiere osservazioni mai fatte finora delle prime stelle e galassie nate dopo il Big Bang. “Webb scandaglierà in profondità il nostro Universo con una capacità straordinaria rispetto all’altro grande telescopio spaziale, lo Hubble, che ormai tutti conoscono", osserva il presidente dell'Inaf, Marco Tavani. "Ci aspettiamo infatti - aggiunge - che Webb faccia ancora meglio, molto meglio. I primordi dell’Universo, le prime galassie, la loro evoluzione fino ad arrivare al cosmo accessibile vicino a noi e ai pianeti extra-solari saranno alcuni degli entusiasmanti obiettivi scientifici di Webb.

Lo scudo termico inizierà a dispiegarsi al terzo giorno dal lancio, dopo 11 giorni lo specchio secondario inizierà il suo posizionamento e dopo 13 giorni lo specchio primario di 6,5 metri di diametro e composto da 18 esagoni comincerà ad aprirsi.

L'Europa ha giocato un ruolo importante nel quadro di questa missione: l'ESA ha fornito il sistema di lancio a bordo di Ariane 5, così come lo spettrometro Nirspec, realizzato da Airbus, mentre il dipartimento d'astrofisica del CEA a Saclay e l'osservatorio di Parigi hanno concepito la camera Miri. Per il presidente e amministratore delegato di Arianespace, Stephane Israël, è stato "un onore per Arianespace aver effettuato questo lancio, che permetterà all'umanità di far progredire di un passo da gigante la sua conoscenza dell'universo".
    "Questo nuovo successo è senza dubbio uno dei lanci più emblematici di Ariane 5 per l'esplorazione dell'universo dopo Rosetta e i cargo spaziali europei ATV", ha detto André-Hubert Roussel, CEO di ArianeGroup



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