The World Below, l’ecosistema marino

Ultimo episodio della seconda serie di Tech Stories

Redazione ANSA

Ogni attività dell'uomo ha effetti sul mare. Per centinaia di anni abbiamo prelevato risorse e oggi ne vediamo gli effetti: in tutti i mari del mondo si trova meno pesce e minore biodiversità. Ma come possiamo affrontare questa situazione? Di questo parla "The World Below", l'ultimo episodio della nuova stagione di "Tech Stories", la web serie su scienza e tecnologia prodotta da Area Science Park in collaborazione con APZmedia. Protagonisti della storia sono Saul Ciriaco e Marco Francese di Shoreline, fondatori di una cooperativa che opera nel settore dei servizi e delle tecnologie per la gestione, la tutela e lo sfruttamento sostenibile dell’ambiente marino.

Il mare è un ecosistema fondamentale per la nostra sopravvivenza e anche una risorsa economica, culturale e paesaggistica da rispettare e proteggere. Purtroppo la pressione delle attività umane, l’eccesso di sfruttamento della pesca, lo sversamento di inquinanti, l’influenza dei cambiamenti climatici stanno mettendo in crisi l’ambiente marino, riducendone la biodiversità. Ci sono fortunatamente organizzazioni, associazioni e persone che studiano oceani e mari e lavorano attivamente per limitare i danni e, dove possibile, ripararli.

" La condizione del mare attualmente è critica - spiegano Saul Ciriaco e Marco Francese -per centinaia di anni sono state prelevate risorse, si è navigato e si è sversato ogni genere di rifiuto. Le modifiche all'ambiente e alla rete alimentare hanno reso il paesaggio subacqueo omogeneo, in tutti i mari del mondo la biodiversità è diminuita. Tutto finisce in mare, da sempre si sono sversati rifiuti pensando che non ci sarebbero state conseguenze. Crediamo che il problema sia che si trasmette l'idea che il mare sia infinito, che sia una risorsa inesauribile, ma purtroppo non lo è e quindi dev'essere aiutato. Ci piacerebbe che la gente non vedesse più la superficie del mare, dell'acqua, come un confine e capisse che quello che c'è sotto è davvero il nostro mondo."

Shoreline collabora con il WWF e altre organizzazioni di preservazione ambientale in tutto il mondo, fornendo soluzioni e know how per la cura dell’ambiente marino.

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