La gestione ottimale delle risorse idriche

Primo episodio della seconda serie di Tech Stories

Redazione ANSA

Dietro al gesto di aprire il rubinetto dell'acqua c’è un mondo. La rete di un acquedotto è un sistema influenzato da tanti fattori, tante variabili. L'acqua ci collega con la natura nel tempo e nello spazio, è il primo bene che si insegna a non sprecare. È da questi concetti che prende le mosse “The source of life”, il primo episodio della nuova stagione di Tech Stories, la web-serie di Area Science Park che indaga il lato umano di scienza e tecnologia.

L’episodio ha come protagonista Davide Russo, cofondatore di Idrostudi, giovane società che, grazie a metodologie innovative, sviluppa progetti e soluzioni affidabili per un utilizzo condiviso e razionale della risorsa acqua, nel pieno rispetto degli equilibri ambientali.

E' un tema fondamentale anche perché, a causa dei cambiamenti climatici, sarà sempre più importante preservare dallo spreco una risorsa così preziosa. Diverse problematiche andranno affrontate a livello globale nei prossimi anni per assicurare l’acqua a tutti.
“Dalla sorgente fino al nostro rubinetto, le reti idriche sono fatte di filtri, potabilizzatori, tubi, sistemi di pompaggio", osserva Russo.

"Lo stato dei tubi, le perdite, gli utenti particolari, per esempio i pompieri, creano perturbazioni sulla rete. Anche l’evoluzione del tessuto urbano e demografico - aggiunge - ha un impatto nel lungo termine. Lo stesso vale per il sistema fognario e la sua gestione. La rete deve avere una resilienza a queste variabili. Una volta l'approccio alla gestione di questi sistemi era più legato all’ esperienza. Noi cerchiamo un processo ingegneristico pianificato e definito. L'acqua ci collega con la natura nel tempo e nello spazio. Le opere di oggi saranno utili per 30-40 anni. Studiamo i punti nevralgici della rete, installiamo dei misuratori nella rete e facciamo le valutazioni”.

 

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