Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Scoperti i fossili dei predatori più antichi, vissuti prima dei dinosauri

Scoperti i fossili dei predatori più antichi, vissuti prima dei dinosauri

Risalgono a 265 milioni di anni fa, si sono estinti senza lasciare discendenti

14 settembre 2023, 10:13

Redazione ANSA

ANSACheck

Ricostruzione artistica di Pampaphoneus biccai (fonte: Márcio Castro) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Ricostruzione artistica di Pampaphoneus biccai (fonte: Márcio Castro) - RIPRODUZIONE RISERVATA
Ricostruzione artistica di Pampaphoneus biccai (fonte: Márcio Castro) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Milioni di anni prima dell’arrivo dei dinosauri, un altro predatore dominava sulla Terra come il carnivoro più grande e feroce: i fossili di un nuovo esemplare, vissuto 265 milioni di anni fa, sono stati scoperti in Sudamerica, nel Brasile meridionale, e raccontano la storia di un animale che poteva arrivare a 3 metri di lunghezza e 400 chilogrammi di peso, con canini grandi e affilati ed un morso abbastanza forte da masticare le ossa, alla fine estinto senza lasciare discendenti. Il ritrovamento, pubblicato sulla rivista Zoological Journal of the Linnean Society, è stato guidato da Mateus Costa Santos delle Università federali brasiliane del Rio Grande do Sul e della Pampa.

I fossili, eccezionalmente ben conservati, appartengono alla specie Pampaphoneus biccai. Comprendono un cranio completo (il secondo mai rinvenuto in Sud America) e altre ossa come le costole e quelle degli arti superiori. Il pampafoneo è vissuto poco prima del più grande evento di estinzione nella storia della Terra, che eliminò l’86% di tutte le specie animali, e appartiene ai cosiddetti ‘dinocefali’: un gruppo di ‘rettili – mammiferi’ dotati di grandi teste e potenti dentature, ben conosciuti in Sud Africa e Russia ma meno diffusi nel resto del mondo.

“Il ritrovamento di un nuovo cranio di Pampaphoneus dopo tanto tempo è stato estremamente importante per aumentare la nostra conoscenza dell'animale – commenta Costa Santos – che prima era difficile da differenziare dai suoi parenti russi”. Questa affinità suggerisce una relazione tra il Sud America e l'Europa orientale più stretta di quanto ritenuto in precedenza, risalente all’epoca in cui tutte le terre emerse erano riunite nel super-continente noto come Pangea.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza