Parodontite, potrebbe pure aumentare il rischio tumore bocca

Esperto SIdP, è cruciale più consapevolezza su queste neoplasie

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA - La parodontite, malattia gengivale e più in generale dei tessuti di supporto dei denti e principale causa di perdita dentale nell'adulto, se non ben curata potrebbe anche aumentare il rischio di sviluppare un cancro della bocca, indipendentemente da altri fattori noti per essere collegati al tumore orale, come ad esempio il tabacco, l'abuso di alcolici, l'infezione da papillomavirus. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Evidence Based Dentistry e condotta presso la Division of Periodontics, Centre for Dental Education and Research, dell'All India Institute of Medical Sciences, a Nuova Delhi.
    Secondo dati Oms nel mondo i tumori del labbro e del cavo orale, colpiscono oltre 377.000 persone ogni anno. In Italia ogni anno ne vengono diagnosticati circa 4.000 nuovi casi e si registrano oltre 3.000 decessi. Purtroppo questo tipo di cancro viene di solito diagnosticato in fase già avanzata, quando la massa tumorale si è ingrandita al punto da richiedere interventi mutilanti, spesso con scarsi risultati. Il tumore della bocca colpisce gli uomini in percentuale tripla rispetto alle donne.
    L'incidenza in Italia è di 3 casi ogni 100.000 abitanti (quindi 6 casi ogni 100.000 maschi e 2,3 casi ogni 100.000 femmine).
    L'incidenza aumenta con l'età: il tumore è rarissimo nei giovani e raggiunge un picco dopo i 70 anni. L'età media alla diagnosi di un tumore del cavo orale è di 64 anni e il 95 per cento insorge dopo i 40 anni.
    I parodontologi indiani hanno voluto vedere se la parodontite fosse in qualche modo collegata al rischio di tumore. Gli esperti hanno arruolato un campione di 200 individui, 100 con diagnosi accertata di tumore. Per tutti è stato fotografato lo stato di salute orale (placca, carie, presenza di parodontite e relativo livello di gravità). Complessivamente è emerso che il 72,1% dei pazienti con tumore aveva anche una parodontite di elevata gravità, mentre il 51,6% degli individui del gruppo di controllo (senza tumore) presentava parodontite lieve. Quindi sembrerebbe esistere una correlazione significativa tra il livello di parodontite e il rischio di ammalarsi di tumore, a sostegno dell'ipotesi che la parodontite sia un fattore di rischio indipendente per il cancro del cavo orale. "Si tratta di un’ipotesi molto forte da considerare prudentemente – sottolinea Antonio Carrassi. Docente dell’Università degli Studi di Milano e Past-President della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) - e tenendo conto dei numerosi fattori di rischio comuni alle due condizioni, ad esempio tabacco e alcol, che possono inficiare la corretta interpretazione dei risultati. Va anche considerato – continua -che a livello globale la malattia parodontale rappresenta la sesta più comune malattia non trasmissibile che colpisce centinaia di milioni di persone”. Il cancro della bocca, purtroppo, è spesso diagnosticato in ritardo, rileva Carrassi, sebbene sia il paziente sia l’odontoiatra e il medico abbiano uno straordinario ed immediato accesso alla visione dei tessuti orali. “Va sottolineato –aggiunge l’esperto - che esiste una scarsa consapevolezza che anche in bocca si possa sviluppare un cancro. Il 50% dei cittadini ignora che il cancro possa venire anche in bocca e può facilmente accadere che si sottovaluti una lesione o una anomalia alle mucose orali attendendo anche parecchi mesi chiedere il parere di un sanitario. Anche da parte dei sanitari possono esserci motivi di ritardo diagnostico, vuoi per una scarsa esperienza in tema di malattie delle mucose orali o per la tendenza a rimandare il paziente dopo periodi di cura con farmaci vari, ma intanto il tempo passa. Per questo il parodontologo ha un ruolo chiave, infatti, insieme con il patologo orale, è lo specialista maggiormente formato nello studio delle mucose del cavo orale e delle relative malattie – conclude Carrassi. Bisogna sviluppare sul tema della salute orale e del cancro della bocca una maggiore consapevolezza della popolazione. A questo riguardo il team odontoiatrico può svolgere un ruolo molto importante, promuovendo una costante informazione e comunicazione con i pazienti, e contrastando i fattori di rischio comuni (tabacco, alcol, dieta, batteri) sia alle malattie del cavo orale tra le quali il cancro, sia ad altre molto diffuse malattie come il ad esempio diabete e malattie cardiovascolari”.(ANSA).
   

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