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Openet: Ibm, un aiuto dall’intelligenza artificiale

“Il medico di famiglia è punto di riferimento delle cronicità”

Roma ANSAcom

“Openet è la prima piattaforma disegnata e sviluppata in Italia per i medici di famiglia. Il nome racchiude già i suoi principali caratteri. ‘Open’ sta per ‘apertura’ perché è aperta a integrarsi con le altre applicazioni che il medico di base utilizza nel suo lavoro quotidiano. ‘Net’ significa rete, cioè la piattaforma consente di attivare un flusso di comunicazione tra paziente e medico e tra medico e specialista”. A dirlo è Cristina Ingrassia, Lifesciences & Healthcare Industry Leader IBM Global Business Services Italia per la presentazione della piattaforma Openet. “Oltre a ciò il vero fattore distintivo rappresentato dal contributo di Ibm risiede nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e in particolare di Ibm Watson, che consente ai medici di leggere e interpretare dati strutturati e non presenti nelle cartelle cliniche dei pazienti, per individuare le situazioni di criticità – aggiunge - Inoltre, permette loro di consultare la letteratura scientifica legata a patologie come psoriasi e scompenso cardiaco, in un modo semplice ed efficace, e con un assistente virtuale che con un linguaggio naturale indirizza sulle necessità di apprendimento continuo in medicina”. “Openet – conclude - è la soluzione che consente da un lato di riconoscere il medico di famiglia come punto di riferimento per le patologie croniche e dall’altro consente ai pazienti di migliorare la loro qualità di vita avendo a disposizione un monitoraggio remoto da parte del medico stesso”.

In collaborazione con:
Novartis

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