Alfa Romeo Giulia Estrema, ma sempre rispettosa della natura

Motore 2.0 turbo grintoso ma con impatto limitato su ambiente

di Andrea Silvuni ANGERA

Nella gamma dell'Alfa Romeo Giulia il top è rappresentato dalla Quadrifoglio, versione entusiasmante nell'estetica e nelle prestazioni grazie al 2.9 V6 biturbo da 510 Cv e ad un assetto che le permettono di guardare dall'alto le rivali tedesche più blasonate. Tutto questo comporta pero una spesa che parte da 99.000 euro, salvo aggiungere optional come gli scarichi Akrapovic in titanio e carbonio (5.000 euro), i freni carboceramici (9.000 euro) o i sedili Sparco con guscio in carbonio (4.500 euro).
    Dallo scorso aprile, però, il look della Quadrifoglio, che unisce personalità e sportività, contraddistingue in moltissimi elementi anche il nuovo allestimento Giulia Estrema, che ha ereditato alcune caratteristiche del modello Veloce Ti (riservato ad alcuni mercati) e puntando sulle qualità prestazionali del 4 cilindri 2.0 da 280 Cv e 400 Nm di coppia, certamente non così grintoso come il V6 by Ferrari ma tale da permettere una discesa del listino a 70.200 euro.
    Estrema, la prima serie speciale globale che è dedicata oltre che a Giulia anche a Stelvio, incarna la massima espressione in termini di raffinatezza tecnica e dinamica di guida e si ispira al mondo delle competizioni Alfa Romeo. Votato alla sportività, questo allestimento fa vivere l'anima della Quadrifoglio in una vettura che - seppure molto caratterizzata esteticamente - è concepita per essere usata tutti i giorni.
    Quello di Giulia Estrema è dunque un cliente attento a soluzioni tecniche d'eccellenza e in grado di apprezzarle nella guida (è il caso delle sospensioni attive e del differenziale autobloccante che sono presenti di serie) ma che anche capace di creare una vera e propria simbiosi con la vettura, godendo del piacere di sedere al volante di una autentica sportiva Alfa Romeo.
   

L'allestimento di Giulia Estrema è imparentato, oltre che con quello della Quadrifoglio, con quello della Veloce a cui aggiunge i comodi sedili sportivi in Alcantara con cuciture rosse e regolazione elettrica a 8 vie, molti dettagli finitura in fibra di carbonio e l'impianto audio Hi-Fi Harman Kardon con 14 altoparlanti e subwoofer.
    Anche la cornice della tipica griglia frontale Alfa e le calotte degli specchietti retrovisori esterni sono rifinite in carbonio con trama intrecciata. I cerchi da 19 pollici diamantati con disegno Performance sono invece gli stessi della Veloce. Ci sono poi uno specifico badge Estrema e sulla fiancata e pinze freno nere.
    Pur mancando il canto del V6 di origine Ferrari, già accendendo il motore di Giulia Estrema si ha da subito l'impressione di essere a bordo di una Giulia diversa dalle altre soprattutto quando il 4 cilindri sale verso regimi più alti e il suono diventa più gradevole.
    Sfruttandolo senza badare ai consumi con Estrema si riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, che è un tempo davvero interessante per una berlina da 2,0 litri.
    Le modifiche introdotte con questa serie speciale hanno sicuramente migliorato il controllo in curva di Giulia Estrema rispetto al modello d'ingresso, la Veloce. soprattutto dal punto di vista delle oscillazioni e dei movimenti del corpo vettura in curva. La presenza delal sospensione adattiva rende Giulia Estrema molto stabile e confortevole in tutte le situazioni. E cIò permette di sfruttare al meglio lo sterzo che - come in tutti i modelli sviluppati sulla piattaforma Giorgio - è preciso, veloce e sempre sincero, anche quando questa berline sportiva affronta strade con molte curve e fondo irregolare.
    Il test a cui abbiamo sottoposto Giulia Estrema ha permesso di apprezzare le sospensioni attive che, oltre ad assecondare lo stile di guida, si adattano in tempo reale alle condizioni del percorso. Il risultato è un 'estremo' confort di viaggio senza mai penalizzare il comportamento sportivo. Da notare che il sistema di controllo Alfa active Suspension gestisce sospensioni ed ammortizzatori in costante interazione con il CDC (Chassis domain control) e con il Dna calibrando l'intervento a seconda della modalità selezionata.
 Giudizio egualmente positivo per il differenziale autobloccante che porta a livelli ancora più elevati la stabilità e il controllo della trazione in tutte le condizioni di aderenza. Questo perché ripartisce coppia e motricità in uscita dalle curve anche in condizioni di velocità e accelerazione elevate.
    Un cenno infine ai consumi che sono davvero contenuti per un benzina sovralimentato di questa potenza: viaggiando in autostrada attorno alla velocità limite (130 km/h) è facile trovare sul computer di bordo cifre dell'ordine dei 7,6-7,7 liltri per 100 km, cosa che si traduce in un comportamento nei confronti dell'ambiente che esattamente il contrario della denominazione Estrema.
    Ricordiamo che l'offerta delle Alfa Romeo Giulia comprende, in basso, le versioni Super, Sprint e Ti con prezzi che partono da 49.200 euro. Ed anche che Giulia Estrema può essere odinata (per 68.400 euro) nella variante 2.2 turbodiesel da 210 Cv che eroga una coppia di 470 Nm. 
   

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