Airp in assemblea, per i ricostruttori un 2021 di ripartenza

Il presidente Carloni: dati positivi, ma criticità

Redazione ANSA BOLOGNA

"La ricostruzione, entro un certo limite, sta ripartendo. Guardando alle statistiche interne dell'Airp vediamo che nel primo semestre del 2021, per l'autocarro (che come sempre è la nostra cartina di tornasole), i volumi di vendita erano finalmente tornati al livello del 2019. Anzi, per la precisione qualche punto decimale al di sotto". Lo ha detto Stefano Carloni, presidente dell'Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici), aprendo i lavori della 59esima assemblea dell'associazione, in corso a Imola.
    Il dato può essere letto in due modi. "Può essere visto come un dato positivo, se paragonato al crollo verticale del 2020", riconosce Carloni. Ma può essere "anche un dato mediocre, se inquadrato nel momento storico attuale, caratterizzato per il nostro settore da aumenti consistenti e ripetuti nei prezzi del pneumatico nuovo". Un aspetto positivo per il comparto viene dalla norma, approvata quest'anno, di innalzare la soglia minima di pneumatici ricostruiti per flotte pubbliche e aziende che svolgono pubblico servizio dal 20 al 30%, con annullamento della procedura di appalto per la quota riservata ai ricostruiti nel caso questa non venga rispettata. Una norma "frutto di una mediazione", riconosce Carloni, con l'Airp che avrebbe sperato in una quota più alta. Ma anche qui c'è ancora molto lavoro da fare: l'Airp a primavera ha inviato un'istanza di accesso agli atti a 39 aziende dei trasporti e solo il 30% delle amministrazioni pubbliche ha documentato il rispetto della normativa (che allora vincolava le pa al 20%), mentre il 65% non lo fa o quanto meno non ne ha dato evidenza. Il prossimo passo quindi, secondo Carloni, dovrebbe essere quello di prevedere "un adeguato piano sanzionatorio che possa riguardare i soggetti sia pubblici che privati operanti nell'ambito del pubblico servizio".

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