I distributori Eni parlano anche in dialetto

Oltre 1700 terminali digitali in collaborazione con Fortech

Redazione ANSA MILANO

Se il distributore di benzina ti chiede: "Aspetta un cicinin" sei a Milano, in uno degli oltre 1.700 terminali Eni Live Station che, tra le lingue disponibili, propongono anche il dialetto della zona.
    L'iniziativa è partita a fine luglio "nel contesto dell'evoluzione tecnologica dei terminali delle stazioni di servizio, perché la lingua vernacolare è una delle tradizioni che contraddistinguono i territori e contribuisce a creare un senso di appartenenza, offrendo spesso espressioni capaci di esprimere leggerezza, ironia e immediatezza che vengono utilizzate con disinvoltura in famiglia e nei contesti informali dalla maggior parte degli italiani" spiega la società in una nota. E lo scopo è stato raggiunto, è bastato un "sun dria a laurà per te" a mettere di buon umore chi è dovuto rimanere a lavorare nella città deserta e a far dimenticare per un attimo i rialzi della benzina.
    I messaggi vocali dialettali dei terminali delle Eni Live Station sono realizzati in collaborazione con l'azienda Fortech e si aggiungono alle lingue già presenti (italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese) e si associano a una architettura proprietaria brevettata da Eni progettata in cloud. I monitor digitali sui terminali di piazzale associano alle funzioni tradizionali di pagamento la possibilità di interagire direttamente con il cliente offrendo diversi servizi, come pagamento del rifornimento in self, quello delle ricariche elettriche, di Eni Parking (ove presenti), oppure dei bollettini postali e Pago PA e anche comunicando iniziative, offerte e servizi personalizzati. 
   

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