Scuola: sindacato, studenti vanno ascoltati e non puniti

Dopo sospensione in Liceo Nomentano di Roma per l'occupazione

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - La Rete degli studenti medi e la FLC CGIL Roma Est esprimono vicinanza e solidarietà agli studenti e alle studentesse del Liceo Nomentano, che rischiano di ricevere provvedimenti repressivi perché ritenuti responsabili dell'occupazione del 22 novembre scorso.
    Nei giorni scorsi infatti è arrivata comunicazione, ad uno studente della sede succursale, che il Consiglio di Classe aveva decretato la sospensione per lo studente "per i fatti relativi all'occupazione" in violazione a quanto prevede il regolamento di disciplina dell'istituto. Successivamente, a seguito della denuncia degli studenti e delle studentesse del Collettivo Nomentano, la sospensione è stata revocata ed è stato convocato un consiglio di classe straordinario per lo stesso studente e un altro ragazzo frequentante la sede centrale, ritenuto anch'esso responsabile, in quanto aveva fornito le proprie generalità alle forze dell'ordine nel corso dell'occupazione, della protesta che aveva coinvolto la gran parte della popolazione studentesca.
    "Le dichiarazioni rese alla stampa da parte dirigente scolastica Orsini - spiegano studenti e sindacato - sono decisamente inopportune perché, eventuali provvedimenti, devono essere approvati dai Consigli di Classe e nei tempi stabiliti, tra l'altro già ampiamente scaduti, come prevede il regolamento di disciplina interno alla scuola.
    La risposta al disagio di una generazione non può e non deve essere di tipo punitivo, come tra l'altro aveva chiesto il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Pinneri, ma di confronto e dialogo". (ANSA).
   

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