Comunità energetiche rinnovabili al via in Liguria e Lazio

A fianco delle centrali Tirreno Power

Redazione ANSA

Si avvicina il termine del 12 dicembre per la chiusura della consultazione avviata dal ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica sulle Comunità energetiche rinnovabili. Un argomento che è stato anche al centro del ‘Dialogo sull’energia’ evento organizzato da Tirreno Power: “Liguria chiama Italia". La semplificazione è stata la parola chiave dell’incontro in cui sono state annunciate le comunità energetiche a Vado Ligure-Quiliano e Civitavecchia a fianco delle centrali Tirreno Power.

“Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica crede moltissimo nelle soluzioni di autoconsumo. Faremo un decreto quinquennale che prevede l’installazione di una potenza di 5 GW nei prossimi otto anni” ha detto nell'occasione Barbara Clementi, direttore divisione Energie Rinnovabili del ministero. La consultazione avviata dal dicastero guidato da Gilberto Pichetto ha coinvolto tutte le parti interessate per condividere le logiche della nuova regolamentazione che andrà a definire le modalità attuative delle comunità energetiche rinnovabili.

Il direttore generale di Tirreno Power, Fabrizio Allegra, intervenendo all'evento ha sottolineato che “gli operatori chiedono semplicità. Ben venga questa consultazione che deve fare uscire delle norme facili da applicare per le comunità energetiche. La semplicità permette di superare anche lo scetticismo nello sviluppo dei progetti ed è di per sé un acceleratore che deve essere però supportato dagli enti locali e dalle Regioni”.

Una necessità, quella della semplificazione normativa, condivisa anche dal deputato Luca Pastorino, membro della Commissione trasporti della Camera e sindaco di Bogliasco: “L’obiettivo di semplificazione in questa legislatura è giusto e corretto. Bisogna però andare oltre i modelli del passato e compiere scelte, talvolta coraggiose. Ogni anno viene pubblicato il catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi che in Italia valgono 18 miliardi di euro, mentre bisognerebbe privilegiare i sussidi destinati alle energie rinnovabili”.

Enrico Erulo, direttore corporate affairs di Tirreno Power, ha annunciato la nascita di due impianti fotovoltaici da 1 MW ciascuno a Vado Ligure-Quiliano (Sv) e Civitavecchia, sviluppati all’interno dei siti della Società, con l’obiettivo di dar vita a comunità energetiche destinate a dare energia a piccole medie imprese, cittadini e istituzioni locali. “Nel sito di Vado Ligure, gli impianti fotovoltaici saranno distribuiti su 8mila metri quadrati e produrranno l’equivalente di energia per circa 400 famiglie” ha detto Erulo, sottolineando la continua evoluzione che stanno avendo i siti produttivi di Tirreno Power nell’ambito di un processo di trasformazione energetica e industriale.

Il “Dialogo” ha posto la Liguria al centro del fenomeno virtuoso delle comunità energetiche. Sono intervenuti ricercatori dell’Università di Genova che hanno illustrato i progetti dell’ateneo in questo settore: “Abbiamo sviluppato piattaforme per controllare i consumi e la produzione. Obiettivo la semplificazione, per consentire agli utenti finali di vedere in modo intuitivo i propri consumi e quanto si produce” ha detto Federico Silvestro vice direttore del Dipartimento di ingegneria.

“Le comunità energetiche rinnovabili sono un’ottimo strumento per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che abbiamo fissato - ha aggiunto Barbara Clementi - La generazione distribuita rappresenta il cambiamento dalla logica di produzione degli anni Novanta: si passa dalle grandi centrali, dalle quali partiva tutta la distribuzione dell'energia, a tanti piccoli punti di produzione sul territorio. Le comunità energetiche trasformano cittadini e imprese in prosumer, produttori-consumatori che saranno i veri attori della decarbonizzazione futura".

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