Eni: nuova scoperta a olio nell'offshore messicano

Può contenere 150-200 milioni di barili di petrolio equivalente

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 02 AGO - Eni annuncia una nuova scoperta a olio nell'offshore messicano, situato nelle acque medio-profonde del Blocco 10, nel bacino di Sureste. Le stime preliminari indicano possa contenere tra 150 e 200 Mboe (milioni di barili di petrolio equivalente) in posto.

"Il pozzo esplorativo Sayulita-1 Exp, che ha portato alla scoperta, è il settimo pozzo esplorativo di successo perforato da Eni Messico nel bacino di Sureste, ed è il secondo pozzo contrattuale del blocco - spiega il gruppo petrolifero in una nota - Si trova a circa 70 chilometri dalla costa, a circa 15 chilometri dalla precedente scoperta ad olio di Saasken, ed è stato perforato dall'impianto semisommergibile Valaris 8505 in 325 metri di profondità d'acqua, raggiungendo una profondità complessiva di 1758 metri ssl. Sul pozzo è stata condotta una intensa campagna di acquisizione dati che indicano capacità produttive sino a circa 3.000 barili giorno. La Joint Venture del Blocco 10 è composta da Eni (Operatore, 65%), Lukoil (20%) e Capricorn, una consociata interamente controllata da Cairn Energy Plc (15%).

"Il Messico è un paese chiave nella strategia di futura crescita organica di Eni, che attualmente produce più di 20.000 barili di petrolio equivalente al giorno (boed) dall'Area 1 in configurazione di produzione anticipata, e prevede di salire a 65.000 boed nel 2022 e raggiungere un plateau di 90.000 boed nel 2025", si legge nella nota. Eni è presente in Messico dal 2006 e nel 2015 ha costituito la sua controllata al 100% Eni Mexico.

Attualmente Eni detiene interessi in otto blocchi di esplorazione e produzione (sei come Operatore), tutti situati nel Bacino di Sureste nel Golfo del Messico, dove sta portando avanti un'importante campagna di esplorazione/delineazione.

(ANSA).

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