Geotermia: sindacati,concessioni scadono 2024 rinnovare ora

In Toscana fonte rinnovabile copre 34% fabbisogno elettrico

Redazione ANSA FIRENZE
(ANSA) - FIRENZE, 16 GIU - Le concessioni per lo sfruttamento della geotermia scadono nel 2024 e i sindacati chiedono di "rinnovarle subito altrimenti sono a rischio gli investimenti e lo sviluppo del settore". Nei giorni scorsi si sono incontrati Enel Green Power Italy e le sigle Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil per affrontare le problematiche del comparto che in Toscana conta 34 centrali geotermiche dislocate in tre province (Pisa, Siena, Grosseto), 16 comuni e circa 5.000 addetti (700 direttamente, 2.000 fornitori, 780 subfornitori e circa 890 in servizi di varia natura). La produzione elettrica dalla geotermia toscana consiste in 5,7 TWh/anno che equivalgono al fabbisogno del 34% dei consumi elettrici nella stessa regione toscana.

Il rinnovo delle concessioni geotermiche, spiegano i sindacati, "rappresenta un nodo aperto che rischia di frenare gli investimenti nel comparto e con essi lo sviluppo della geotermia". Con il coinvolgimento della Regione Toscana e dei Ministeri competenti, Enel Green Power sta puntando ad una proroga alle concessioni, della durata di almeno 15 anni, tempo minimo ritenuto utile a garantire il ritorno economico agli importanti investimenti che Enel Green Power si appresterebbe a fare nei prossimi anni (realizzazione di centrali per nuovi 65 Mw di potenza installata, rinnovamento tecnologico/ambientale di 12 dei 37 gruppi geotermici in funzione, installazione del secondo impianto Amis in tutte le centrali e progetti di 52 nuovi pozzi di produzione/mantenimento e per la re-iniezione).

Secondo i sindacati "la direzione in cui si sta muovendo l'Azienda rappresenta un ulteriore passo verso l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili sul mercato che consentono di puntare all'ambizioso traguardo di emissioni zero, come richiesto dalle amministrazioni e dai cittadini delle Aree Geotermiche (raddoppio del filtro Amis, rinnovamento di 12 gruppi di produzione, con l'auspicabile passaggio alle torri a secco)". L'ampliamento della produzione geotermica e il rinnovamento delle centrali in esercizio, viene fatto rilevare dalle sigle, "potrà inoltre contribuire a raggiungere la condizione di carbon neutral in Toscana entro il 2050 grazie anche al prezioso contributo della risorsa geotermica". (ANSA).

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