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In Campania a breve tavolo esperti della sanità su fine vita

In Campania a breve tavolo esperti della sanità su fine vita

"Per disegnare delle linee di indirizzo"

NAPOLI, 17 gennaio 2024, 18:49

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La Regione Campania sta per avviare un tavolo di esperti della sanità per valutare l'applicazione negli ospedali della Regione della sentenza della Corte Costituzionale del 2019 che approva il fine vita in certe condizioni. Il tavolo sarà avviato dopo una strada indicata a metà 2022 dal governatore Vincenzo De Luca alla Direzione generale per la Tutela della salute e Coordinamento del Sistema sanitario regionale, struttura con a capo Antonio Postiglione.
    "La competenza è nazionale - spiega all'ANSA Postiglione - ma abbiamo degli orientamenti dettati dalla sentenza della Corte Costituzionale che, stante la carenza legislativa, nelle more stabilisce delle condizioni che possano permettere il fine vita medicalmente assistito". Il tavolo verrà avviato nelle prossime settimane con la partecipazione dei dirigenti regionali, degli esperti dei settori degli anestetisti, degli psicologi, degli assistenti sociali e di altre figure che potranno "disegnare delle linee di indirizzo - spiega Postiglione - e delle procedure per capire come organizzare l'istruttoria da mettere in atto, se e quando arriverà una domanda sul fine vita".
    Attualmente in Campania questa domanda non è ancora giunta, ma la Regione si sta per organizzare per affrontarla, esaminando le quattro condizioni poste dalla Corte Costituzionale per rendere fattibile il fine vita: patologia irreversibile; patologia che porta sofferenze fisiche e psichiche intollerabili; persona tenuta in vita con trattamenti di sostegno vitale necessari alla sopravvivenza; soggetto capace di prendere per se stesso decisioni libere e consapevoli. "Se ci sono queste quattro condizioni - spiega Postigione - che devono essere accertate da organismi sanitari competenti, si potrà applicare. Serve quindi formare un comitato in ogni ospedale con un medico, anestesista, psicologo e altri esperti che accertino l'effettiva sussistenza di queste quattro condizioni. Sarebbe davvero crudele non dare una risposta compiuta a chi la chiede".
    Le linee di indirizzo della sanità regionale saranno poi poste all'esame del Comitato Etico Territoriale, di cui la Corte Costituzionale valuta come indispensabile il giudizio, per poi diventare una strada attiva da percorrere. La lettera di De Luca alla sanità campana partì proprio dalla sentenza della Corte Costituzionale sul tema.
   

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