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Mostre:nuova tappa 'Opening' con 6 giovani artisti fotografi

Accademia Belle Arti Napoli-Fondazione Made in Cloister

(ANSA) - NAPOLI, 25 MAG - Al via il 26 maggio a 'Made in Cloister' (Chiostro e Refettorio di S. Caterina a Formiello a Napoli) il secondo appuntamento di Opening, rassegna espositiva dedicata ai giovani artisti a cura della Fondazione Made in Cloister e dell'Accademia di Belle Arti. Dopo il primo progetto dedicato alla pittura, questa volta il curatore Marco Di Capua, affiancato per l'occasione da Annalisa Mazzola, pone la sua attenzione sui modi attraverso i quali il corpo e lo spazio vengono elaborati e tradotti in immagini e visioni tramite la fotografia. "A questa disciplina l'Accademia di Belle Arti destina, ormai da lungo tempo, un ruolo fondamentale, in considerazione della grande importanza assunta dalla pratica fotografica sulla scena contemporanea" come è stato evidenziato oggi in un incontro al quale hanno partecipato anche il direttore dell'Accademia partenopea, Renato Lori, e quello della Fondazione Made in Cloister, Davide De Blasio, oltre ai giovani artisti coinvolti. Si chiama Pic Edition| Spazio e Corpo il nuovo progetto espositivo (fino al 26 giugno) "col quale saranno presentati i lavori fotografici di 6 artisti - Irene Angelino, Valentina De Rosa, Jessica Fiorillo, Serena Petricelli, Valentina Possente, Giuseppe Sannino - cinque dei quali provenienti dalla scuola di un maestro come Antonio Biasiucci, il cui fil rouge è proprio da ricercarsi nell'attenzione al corpo inteso nel suo senso più ampio di realtà e formachiusa, di intimità nonché alla sua capacità di dialogare con l'esterno da sé fin quasi al punto di determinarlo esso stesso" è stato sottolineato oggi. La fotografia diventa in tal senso scelta di linguaggio decisiva.
    Le molteplici ambiguità che caratterizzano il mezzo fotografico sono percepite ed intuite dagli autori secondo la possibilità di una loro corrispondenza e specularità rispetto agli elementi e fattori problematici, appunto, caratterizzanti il rapporto tra corpo e spazio. “Ne risulta talvolta un perfetto sincronismo,un’impercettibile diacronia tra poetica e tecnica che generano stile e linguaggio” hanno riferito gli organizzatori. L’incontro è stato l’occasione per sottolineare le finalità del progetto Opening: “Esso rappresenta più di ogni cosa apertura verso i primi sguardi che i giovani artisti orientano, attraverso le loro diverse opzioni linguistiche, su se stessi e sul mondo. Partendo proprio da quest’assunto si rende evidente di come in Opening si dia spazio ai fattori fondamentali e ineludibili della pratica artistica, la ricerca di uno stile, la spettacolarità della rappresentazione, la passione per la forma e la ricerca della bellezza sottolineando in tal modo il carattere lungimirante proprio di ogni vero inizio”. La curatela del progetto è affidata al prof. Marco Di Capua che dice: “In continuità con la grande mostra che dieci anni fa noi dell’Accademia organizzammo al Palazzo delle Arti di Napol-Pan sotto un’insegna, N.I.NA Nuova Immagine Napoletana, che evidentemente si proiettava nel futuro, anche Opening intende dare, a chi si sta affacciando sulla scena artistica, l’opportunità di misurare professionalmente il proprio talento e la qualità del lavoro che ne scaturis scaturisce, con un preciso spazio e nel contesto di una linea curatoriale consapevolmente condivisa”. (ANSA).
   

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