• Rugby: domani finale Coppa Italia, è derby Rovigo-Petrarca

Rugby: domani finale Coppa Italia, è derby Rovigo-Petrarca

La 'Classica' palla ovale all'edizione n.167, assegna trofeo

(ANSA) - ROVIGO, 17 GEN - Una rivalità che affonda le proprie radici nell'immediatezza del secondo dopoguerra e che domani, alle ore 15 celebrerà il proprio 167/oatto: Femi Cz Rovigo e Argos Petrarca Padova scendono in campo nella finale della Coppa Italia di rugby, al 'Mario Battaglini', la casa dei Bersaglieri, nell'ennesima riproposizione di una sfida che racchiude in sé l'essenza del rugby italiano.
    Uno scontro diretto molto sentito, dal pubblico e dalle squadre, da essersi conquistato nel tempo l'appellativo di Derby d'Italia e che domani, per la prima volta, assegnerà la Coppa nazionale.
    Oggi, dopo le rispettive sedute conclusive, i due tecnici Umberto Casellato e Andrea Marcato - entrambi con trascorsi in azzurro da giocatori - hanno ufficializzato le rispettive formazioni. "Sappiamo che la partita di sabato sarà difficile, visto anche l'importanza della gara - dice Casellato -.
    Affrontiamo il Petrarca, che non ha avuto una prima parte di campionato facile, perché ha incontrato fin da subito squadre molto forti. ,Ma loro sono molto preparati e hanno un ottimo allenatore, quindi ci aspettiamo una partita dura. Ma siamo fiduciosi". Ottimista anche Marcato, un allenatore di soli 36 anni che alla guida del Petrarca ha già vinto uno scudetto.
    "Siamo felici di aver raggiunto questa opportunità e siamo concentrati nel fare tutto il possibile per poter alzare il trofeo - sottolinea -. Sarebbe il terzo titolo per il club e sarebbe fantastico per noi poter scrivere una nuova pagina della sua storia. Affrontiamo Rovigo sul suo terreno di gioco, sarà emozionante sfidare la squadra più in forma del campionato davanti al suo pubblico, ma siamo certi che anche i nostri tifosi saranno in tanti sulle tribune ad incitarci. Rovigo è una squadra che ha fatto molto bene finora, dimostrando grande solidità in mischia chiusa e velocità ed imprevedibilità del suo collettivo. Noi cercheremo di tenergli testa nelle fasi statiche e rallentare i loro punti d'incontro solo così potremo divertirci". (ANSA).
   

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