Usl, al via bando per lavoro part-time

Pescarmona, per tutelare situazioni disagio del personale

Con la conclusione dell'iter di approvazione del nuovo regolamento dell'Usl Vda per la disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale il personale del Comparto sanità potrà partecipare al bando per l'assegnazione del rapporto orario "part-time". Lo ha comunicato l'azienda sanitaria valdostana, precisando che il bando sarà pubblicato entro il mese di novembre di ogni anno (quello del 2019 avrà decorrenza dal 1° gennaio 2020).
    "Gli aspetti di rilievo del regolamento - si legge in una nota dell'Usl - sono riconducibili al formale riconoscimento, in deroga ai limiti ordinari, del diritto soggettivo alla trasformazione del rapporto di lavoro in tutte le situazioni che comportano condizioni di particolare necessità per effetto di patologie e disagi per i quali sono previsti percorsi di protezione e riabilitazione o di presenza di figli per i quali è riconosciuto il congedo parentale". Inoltre "viene garantita la tutela diretta e immediata mediante riconoscimento in qualsiasi momento dell'anno per le situazioni di necessità legate a problemi di salute presenti nel nucleo familiare del dipendente".
    "Le finalità che l'azienda si propone di perseguire, contemperando l'interesse legittimo del dipendente alla trasformazione del proprio rapporto di lavoro con l'esigenza dell'Azienda di non recare pregiudizio alla funzionalità dei servizi - spiega il commissario Angelo Michele Pescarmona - sono, in sintesi, tutelare situazioni di particolare disagio e necessità dei dipendenti; favorire la permanenza nell'ambito lavorativo dei dipendenti con particolari situazioni personali, come familiari portatori di handicap, conviventi invalidi, figli minorenni in età scolare, consentendo loro di conciliare l'impegno lavorativo con le proprie esigenze e consentire, entro i limiti previsti dalla normativa vigente, lo svolgimento di altre attività lavorative. L'obiettivo è quello di migliorare l'efficienza dell'organizzazione grazie alla maggiore flessibilità del lavoro al fine di una più puntuale erogazione dei servizi e di un più funzionale rapporto con l'utenza, in orario sia antimeridiano sia pomeridiano".

Perplessità e preoccupazione sindacati - "Perplessità e preoccupazione nell'attuazione di questa disciplina contrattuale" sono espresse dalle organizzazioni sindacali di categoria Fp/Cgil, Cisl/Fp, Uil/Fpl e Savt/Santé in merito alle dichiarazioni del commissario Usl Angelo Michele Pescarmona sul "diritto soggettivo alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in part-time del personale del Comparto sanità". In particolare i sindacati "rilevano e segnalano un'incidenza percentuale complessiva scesa dal 15,75% del giugno 2018 all'11,08% del febbraio 2019, allontanandosi sempre di più dal 25% concedibile" e "ricordano che, nel bando precedente, non sono stati concessi part-time a tutte le categorie e profili e il loro numero esiguo non ha minimamente soddisfatto le richieste dei lavoratori al punto tale da portare gli stessi ad optare per il licenziamento". L'auspicio è di "un maggiore rispetto delle esigenze di chi ogni giorno garantisce egregiamente i servizi". 
   

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