Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Aggravi su Casinò, "concordato decisivo per salvare azienda"

Aggravi su Casinò, "concordato decisivo per salvare azienda"

"Qualcuno punta nuovamente il dito verso la luna"

AOSTA, 02 febbraio 2024, 10:48

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Il concordato è stata una procedura "decisiva" per salvare il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent.
    Lo ribadisce il consigliere regionale di Rassemblement valdotain Stefano Aggravi - ex assessore regionale con delega alle partecipate - all'indomani dell'audizione in commissione dell'amministratore unico della casa da gioco. "Qualcuno punta nuovamente il dito verso la luna - scrive in un post su Facebook, riferendosi al collega Albert Chatrian (Alliance valdotaine) - concentrandosi però proprio sul suo (solito) ditino. Facile fare oggi i conti in tasca ad altri, dimenticandosi però un bel pezzo della questione tra cui il fatto che se si è dovuti arrivare alla soluzione del concordato è perché prima i conti erano tutt'altro che floridi e certe soluzioni (come la famosa legge regionale 7/2017) hanno contribuito al dispendio di risorse pubbliche, così come le tante consulenze, gli 'strani' accordi commerciali con società che in tempo di crisi lanciavano comunicati stampa su possibili disponibilità di acquisto della casa da gioco". "Caro 'ditino' - prosegue Aggravi - quanti soldi sono stati spesi in questi anni? Quanti guru locali e forestieri sono andati e venuti con la soluzione in tasca portando i conti a dove ben sappiamo? Facile oggi dire 'si sarebbe potuto fare altrimenti'. Eh si, bastava qualche euro pubblico in più, vero? Facile oggi dire che 'un concordato che paga al 100%, che concordato è?', ma le procedure straordinarie non nascono per portarsi a casa 'uno sconto' sul debito, bensì per risanare le aziende e si sa che in Italia spesso l'attivazione dei concordati arriva in ritardo e su aziende prossime alla liquidazione, perché non leggere i dati per quello che sono? Facile oggi dire e fare i professori, ma mi chiedo dove erano lorsignori quando i conti erano in rosso e l'azienda rischiava seriamente di fare la fine di un altro ben famoso casinò italiano?". 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza