Adu, no a governo scopo ma subito urne

Pulz, ex maggioranza tenta di confondere le acque

"No a un nuovo governo di scopo, subito il bilancio e poi le urne": è quanto chiede Daria Pulz (Adu) sottolineando che "il 'cul de sac' in cui la maggioranza in Consiglio regionale ha infilato la Valle d'Aosta appare tanto più pericoloso quanto meno consapevoli si rivelano i suoi protagonisti". "In un Paese civile, dove le Istituzioni hanno ancora un valore e una loro serietà, firmerebbero tutti e 35 le immediate dimissioni - prosegue - in un sussulto di dignità. E non certo perché tutti coinvolti in giri loschi, ma per non permettere il benché minimo sospetto da parte dei cittadini che si sono fidati di loro che un solo voto, un solo atto possano essere infiltrati dalla mafia. Farsi trovare al di sopra di ogni sospetto dovrebbe essere l'unico vero scopo che accomuna tutti e 35, perché costituiscono un insieme, non un semplice affastellamento di gruppi politici".
    "L'ex maggioranza cerca di confondere le acque con un vago appello - sottolinea Pulz - a quella responsabilità che ha ampiamente dimostrato di non avere, costringendo la Regione all'esercizio provvisorio per un incomprensibile gioco, tutto maschile come è ancora la politica, 'a chi ce l'ha più lungo', in particolare nella già provata Union Valdotaine in cui il volto pulito del suo Presidente fatica a trovare spazio. Vengono quindi aperti tavoli più o meno ufficiosi per tentare l'avventura di un governo di scopo, tanto l'ndrangheta è solo nella mente contorta dei magistrati, tanto tutto si risolverà in una bolla di sapone, tanto la politica deve continuare a fare il suo mestiere come se non fosse successo nulla...perché, è forse successo qualcosa?". 
   

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