'Ndrangheta: difesa Sorbara, in pericolo la democrazia

Avv Della Valle,"sentenza veloce guarda caso a vigilia elezioni"

"E' in pericolo la democrazia.Perché se facciamo un processo pubblico in dibattimento e se i nostri testimoni vengono annullati dicendo che sono falsi chiudiamo i tribunali". Lo ha detto l'avvocato Raffaele Della Valle, che insieme ai colleghi Corrado Bellora e Sandro Sorbara difende Marco Sorbara, il consigliere regionale sospeso condannato a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa nel processo Geenna con rito ordinario che si è svolto davanti al tribunale di Aosta.
    "Non c'è un elemento concreto - ha affermato Della Valle - che possa giustificare questa sentenza. Peraltro, tra parentesi, così velocemente emessa alla vigilia delle elezioni, guarda caso".
    "Questa - ha dichiarato il legale - non è la cultura della giurisdizione, è la cultura della distrettuale antimafia, delle caserme. I processi non li fanno le caserme, li fanno i giudici.
    Per quello sono indignato e mi assumo tutte le responsabilità di questa mia forte indignazione".
    Secondo l'avvocato "siamo di fronte a una giustizia che marcia a fari spenti. Questa giustizia non riesce più a trovare la luce, i colori. Dominata dal sospetto, alimentata dalla cultura dell'inquisizione. Io credo che andando avanti così gli avvocati non possono più lavorare. Proporremo l'appello, andremo in Cassazione, andremo a Strasburgo. Questo comunque è una cosa inaccettabile".
    Sandro Sorbara, legale e fratello di Marco, ha definito la sentenza "scandalosa e assolutamente basata sul nulla".
    Dopo la lettura del dispositivo della sentenza, una donna in lacrime ha urlato a Marco Sorbara all'uscita del tribunale: "Niente hai fatto. La pagheranno perché non c'è giustizia, non c'è giustizia".
   

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