12enne in crepaccio Monte Rosa, verso archiviazione

Madre ha annunciato, non sporgero' querela

Va verso una probabile archiviazione il fascicolo per lesioni personali colpose aperto dal pm di Aosta Francesco Pizzato a seguito della caduta in un crepaccio sul massiccio del Monte Rosa di un dodicenne di Vercelli. Il reato infatti è procedibile su querela di parte (entro 90 giorni dai fatti), ma la madre del ragazzino ha già fatto sapere agli investigatori che non intende sporgerla. È stata lei a spiegare alla polizia che il 27 luglio scorso il figlio era con dei coetanei e con degli adulti, amici di famiglia ed esperti di camminate in montagna, quando è precipitato per 30 metri in una fessura del ghiacciaio a monte della Capanna Gnifetti, a oltre 3.600 metri di quota.

Dopo il recupero, il giovane era stato trasferito dall'ospedale di Aosta al Regina Margherita. Al Parini gli era stato diagnosticato un politrauma con una prognosi di 40 giorni.

All'arrivo del soccorso alpino valdostano in elicottero nessun adulto aveva dichiarato di accompagnarlo. Di qui l'ipotesi iniziale dei soccorritori che il dodicenne fosse solo sul ghiacciaio. Il giovane - aveva spiegato la madre ai poliziotti - era sempre stato cosciente, tanto che era stato lui stesso a legarsi la corda calata dai soccorritori all'imbrago, in modo da poter uscire dal crepaccio. 

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