Rifiuti: discarica Pompiod, pm dispone sequestro preventivo

Dopo termine analisi del consulente, "c'è fumus reato"

Con la fine del lavoro del consulente tecnico è venuta meno la necessità di sequestro probatorio della discarica di Pompiod, ad Aymavilles, su cui pende un'inchiesta con quattro indagati per inquinamento ambientale e gestione illecita del sito di smaltimento. Così la procura di Aosta, ritenendo che ci sia il fumus del reato ipotizzato, ha disposto con un decreto il sequestro preventivo d'urgenza: l'obiettivo è impedire le conseguenze del reato ipotizzato o la sua reiterazione. Il pm Eugenia Menichetti, titolare del fascicolo, ha chiesto la convalida del provvedimento al gip.
    L'11 dicembre 2019 l'ingegnere Claudio Mattalia era stato incaricato dal magistrato di svolgere l'analisi e la caratterizzazione dei rifiuti della discarica, alla luce delle autorizzazioni concesse dalla Regione e della normativa vigente.
    Aveva già svolto un'analoga consulenza in un'altra inchiesta nei primi anni 2000, quando poi la discarica era stata chiusa.
    Sono indagati l'attuale amministratore unico di Ulisse 2007 srl, società gestrice, Umberto Cucchetti, il rappresentante legale di Agrigarden Ambiente srl, collegata a Ulisse 2007, Fabrizio Zandonatti, l'ex gestore della discarica, Silvio Cuneaz, e la dirigente regionale responsabile del settore Ambiente, Ines Mancuso. Secondo gli inquirenti sono 1.150 le tonnellate di rifiuti di categorie non ammesse - e provenienti da fuori regione - ma comunque depositate dal giugno 2018, tra cui anche metalli pesanti, idrocarburi pesanti e idrocarburi policiclici aromatici. Il sequestro era scattato il 19 novembre 2019. Indagano la Guardia di finanza e il Corpo forestale della Valle d'Aosta. 
   

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