Urbanistica, incostituzionale legge Vda

'No a interventi esclusi da valutazione ambientale strategica'

Sono incostituzionali due articoli della legge regionale numero 5 del 29 marzo 2018, riguardante 'Disposizioni in materia di urbanistica e pianificazione territoriale. Modificazioni di leggi regionali'. Lo ha stabilito la Consulta, accogliendo parzialmente l'impugnativa del Consiglio dei ministri, datata 27 giugno 2018.
    I giudici costituzionali hanno ritenuto "fondate" alcune delle questioni poste dal governo. La prima riguarda la Vas (valutazione ambientale strategica, con cui si analizzano gli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente naturale) che "ridurrebbe il livello di tutela ambientale stabilito" dal Codice dell'ambiente (D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152) "in quanto consentirebbe di escludere dalla valutazione ambientale i piani urbanistici di dettaglio (Pud) anche quando contengono modifiche minori ai piani sovraordinati, qualificate dalla legislazione regionale come 'modifiche non costituenti variante'".

 L'altro articolo bocciato dalla Consulta riguarda "le varianti non sostanziali al Prg" che "non sono sottoposte a verifica di assoggettabilità a Vas, così introducendo casi di esclusione dalla verifica di assoggettabilità a Vas e alla Vas non previsti dalla legislazione statale, dal momento che, ad avviso del ricorrente, le varianti non sostanziali rientrerebbero senza dubbio tra le modifiche minori ai piani per le quali" il Codice dell'ambiente "prevede la sottoposizione alla verifica di assoggettabilità". La Corte costituzionale ha invece dato il via libera all'articolo (il terzo impugnato dal governo) della legge regionale con cui si individuano "gli interventi consentiti nei centri storici in assenza degli strumenti attuativi del Prg".
   

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