Locale storico Terni, riaprire o catastrofe

"Noi un'azienda e non un bar" dice titolare Amici

(ANSA) - TERNI, 30 APR - "Se a breve non verrà data la possibilità a bar e ristoranti di riaprire si rischia una catastrofe, una fetta importante del comparto chiuderà i battenti per sempre. Il timore è che la portata del problema non sia stata compresa appieno": torna ad accendere l'attenzione sulla situazione del proprio settore Stefano Amici, titolare dello storico bar pasticceria Pazzaglia di Terni.
    C'è amarezza nelle parole dell'esercente, anche perché dopo il suo sfogo sugli effetti dei due mesi di chiusura dettati dal coronaviurs, accanto a coloro che gli hanno dimostrato solidarietà e sostegno c'è stato anche chi, soprattutto sui social, si è soffermato sulla stima degli incassi persi, ritenendola eccessiva. "Ma oltre al fatto che la cifra va calcolata su un periodo ben più ampio dei due mesi di chiusura totale - chiarisce Amici -, bisogna considerare che il nostro non è un 'semplice' bar, è di fatto un'azienda. Abbiamo un locale di 650 metri quadrati in pieno centro, 15 dipendenti, un laboratorio che produce per altri esercizi commerciali". (ANSA).
   

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