Coronavirus: rettore, faro di riferimento è la salute

Oliviero parla di "strategia condivisa" per la 'fase 2'

(ANSA) - PERUGIA, 17 APR - Ha sottolineato la valenza di "una strategia condivisa che produce benefici", con "il faro di riferimento che è la tutela della salute" e come l'Umbria possa mettere in campo "situazioni uniche e non ripetibili" il rettore dell'Università di Perugia Maurizio Oliviero intervenuto alla conferenza stampa della Regione sulla 'fase 2' dell'emergenza coronavirus. Soffermandosi in particolare sull'apporto che può dare il Gos, il Gruppo operativo di supporto istituito dall'Ateneo.
    Per Oliviero si dovranno affrontare questioni relative alle dotazioni "di mascherine e guanti, che saranno obbligatori, fino ai reagenti che tanto sono stati importanti e che lo saranno ancora di più per gestire la ripartenza". "Il Gos ha così iniziato a lavorare per la produzione dei reagenti di alta qualità, indispensabili per l'esecuzione dei tamponi e carenti a livello nazionale, facendo sì - ha detto - che in Umbria sia stata garantita la continuità della rilevazione dei casi di contagio". "Nei laboratori universitari - ha detto ancora - siamo in grado di produrre anche disinfettanti e antivirali. È stata avviata, inoltre, una valutazione tecnica sulle tipologie di mascherine per la protezione individuale".
    Un impegno che, per il rettore, si aggiunge allo studio "su come l'Umbria, un piccolo microcosmo, possa rimettersi in moto da maggio, dal punto di vista sociale ed economico, in condizioni di sicurezza, analizzando i fabbisogni del territorio". "Potrà essere una grande occasione - ha rilevato - e dare vita a piccoli cluster di economia. Un modello di riferimento nazionale". (ANSA).
   

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