Bassetti, non scorderò camion Bergamo

"Ma anche timidi sguardi di chi è guarito" dice presidente Cei

(ANSA) - PERUGIA, 15 APR - Tra le immagini della Quaresima che "difficilmente" riuscirà a dimenticare il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia cardinale Gualtiero Bassetti, ci sono quelle della "lunga fila di camion militari che lasciano Bergamo con il loro carico di morte", ma anche "i primi timidi sguardi di coloro che sono guariti. Sguardi persi, ancora un po' spaventati, ma pieni di stupore". Lo scrive nella sesta "Lettera settimanale di collegamento" alla comunità diocesana nel tempo del "coronavirus", dal titolo "Una speranza che non delude".
    Secondo Bassetti "in quelle immagini si coglie metaforicamente il mistero vissuto nel triduo pasquale: la morte, il silenzio, la risurrezione". "E ancora: il dolore - aggiunge -, la paura, la gioia. C'è tutto questo nella Pasqua: il passaggio dalla morte alla vita. Il passaggio dall'angoscia alla speranza: dallo scandalo della croce alla promessa della vita eterna".
   

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