In bici in solitaria,bloccato in Siberia

Trascorrerà lì la quarantena nella regione russa

(ANSA) - SAN GEMINI (TERNI), 8 APR - Ha viaggiato in bici in solitaria per due mesi in una delle zone più fredde della Terra, toccando anche i -56, poi nel momento di riprendere la strada verso casa l'emergenza coronavirus ha bloccato in Siberia Lorenzo Barone, ventiduenne di San Gemini che lo scorso febbraio ha raggiunto sulle due ruote il Polo del freddo della città di Ojmjakon.
    Cancellati i voli commerciali dalla Russia verso l'Italia, il giovane si appresta a raggiungere Yakutsk, ad oltre 8mila chilometri da Mosca, dove trascorrerà la sua quarantena ospite di Aygul, una ragazza che ha conosciuto durante una delle tappe del viaggio, sul lago Baikal. "Fino a due settimane fa - racconta Lorenzo all'ANSA - del virus ne sentivo parlare solo in tv, nei pochi bar che trovavo lungo il tragitto, poi dopo sei giorni senza connessione sul lago, quando con Aygul siamo arrivati in un piccolo villaggio sperduto, abbiamo capito che anche in Siberia l'allerta era aumentata".
   

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