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Unibz: in val Badia terza edizione di Climbing for Climate

(ANSA) - BOLZANO, 13 SET - Ieri, si è svolto Climbing for Climate, evento organizzato dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e dal Club Alpino Italiano (CAI) per sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto, alla luce degli obiettivi dell'agenda 2030 dell'ONU, attraverso la promozione di alcune iniziative organizzate dalle università aderenti al progetto. Anche la Libera Università di Bolzano, in collaborazione con il CAI Alto Adige, ha partecipato all'iniziativa, a San Vigilio di Marebbe.
    Una camminata per il clima. Ieri, domenica 12 settembre, una ventina tra professori e ricercatori della Libera Università di Bolzano, di EURAC Research e rappresentanti CAI ieri hanno partecipato all'evento Climbing for Climate all'interno del Parco Naturale di Senes, Fanes e Braies (San Vigilio di Marebbe, Dolomiti UNESCO), prima destinazione turistica dell'Alto Adige a ricevere la certificazione internazionale di sostenibilità GSCT (che definisce criteri e requisiti per un turismo socialmente, economicamente, culturalmente e ambientalmente sostenibili).
    Entrati nel Parco Naturale con i mezzi pubblici, dopo una camminata di circa un'ora e mezza e un dislivello di 430 mt., il gruppo è arrivato al Rifugio Fodara Vedla (1980 mt. Slm) dove ai saluti iniziali (del Presidente del CAI Alto Adige Carlo, Alberto Zanella, di Matteo Rubatscher del Centro Visite Senes, Fanes e Braies, di Carlo Runggaldier della Cooperativa Turistica San Viglio di Marebbe e del prof. Johann Gamper, prorettore alla ricerca unibz) sono susseguiti interventi sulla biodiversità degli animali (Carla Paniccia, ricercatrice EURAC) e delle piante (prof.ssa Camilla Wellstein, unibz) e sul turismo come soggetto e al contempo oggetto del cambiamento climatico (prof.
    Thomas Bausch, Centro di Competenza Turismo e Mobilità, unibz).
    Nella discesa, il gruppo ha effettuato diverse tappe durante le quali Matteo Rubatscher ha incantato adulti e bambini con i racconti delle leggende ladine di Fanes. Il gruppo si è confrontato su temi legati alla sostenibilità ambientale ma anche quella culturale, in una valle culla della cultura ladina.
    (ANSA).
   

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