Trentino AA/S

Maltempo: la grandine danneggia le colture in Trentino

Colpite la Val di Non, la Rotaliana, l'Alta Valsugana e Cembra

(ANSA) - TRENTO, 27 LUG - "La prima ondata di maltempo aveva colpito oltre 500 ettari di terreni coltivati e questa ulteriore ondata ha recato altri danni che stiamo quantificando con i nostri tecnici". Così il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi sui danni provocati dall'ultima ondata di maltempo che ha colpito diverse zone del Trentino. "La caduta della grandine -aggiunge Barbacovi- è l'evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché si abbatte sulle colture prossime alla raccolta con danni irreversibili che fanno perdere un intero anno di lavoro. In pochi minuti c'è chi si è visto distruggere dai chicchi di ghiaccio fino al 100% del lavoro di un anno con drammatiche conseguenze sui bilanci delle aziende agricole".
    Ad essere interessati soprattutto meleti e vigneti in Val di Non, Rotaliana, Alta Valsugana e Val di Cembra. In precedenza erano state colpite anche le zone di Arco e Riva del Garda.
    nDall'analisi di Coldiretti su dati ESWD in riferimento all'ultima ondata di maltempo che sta colpendo tutte le regioni del Nord emerge che sono triplicate le grandinate in Italia con 11 tempeste di ghiaccio al giorno dall'inizio dell'estate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con danni per milioni di euro su coltivazioni e strutture agricole.
    L'estate 2021 - evidenzia Coldiretti - registra fino a oggi il maggior numero di tempeste di ghiaccio dell'ultimo decennio con un record negativo di 386 eventi con un aumento geometrico rispetto ai 31 del 2012 o ai 27 del 2015. L'incidenza - sottolinea Coldiretti - diventa più marcata dal 2018 in poi quando si registrano 92 grandinate che nel 2019 raddoppiano (198), restano a livelli preoccupanti (120) nel 2020 per poi raggiungere il picco proprio quest'anno. A cambiare è anche la dimensione dei chicchi di grandine che - continua la Coldiretti - risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis nei casi di eventi estremi come quello che si è verificato in Emilia sulla A1. (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        Videonews Alto Adige-Südtirol

        Vai al Canale: ANSA2030
        Vai alla rubrica: Pianeta Camere



        Modifica consenso Cookie