Tragedia su Alpi, pm svizzero archivia

'Nessun responsabile vivo', sette morti nella tempesta nel 2018

(ANSA) - AOSTA, 29 AGO - "Nessuna responsabilità penale imputabile a un individuo vivente può essere presa in considerazione, per cui il ministero pubblico" del Canton Vallese (Svizzera) "ha informato le parti della sua intenzione di archiviare il caso". Lo scrive il magistrato in una nota alla fine dell'inchiesta sulla tragedia avvenuta il 30 aprile 2018 nella zona della Pigna d'Arolla. Sette le vittime dopo una notte trascorsa al gelo a 3.270 metri di quota, lungo l'itinerario di scialpinismo 'Haute Route' dal Monte Bianco al Cervino. Sono la guida alpina comasca Mario Castiglioni (di 59 anni), capocomitiva, la moglie di origine bulgara Kalyna Damyanova, Andrea Grigioni (45) di Lurate Caccivio (Como), Francesca Von Felten (42), di Parma, i bolzanini Elisabetta Paolucci (44), Marcello Alberti (53) e la moglie Gabriella Bernardi (52). Gli scialpinisti del gruppo, dieci in tutto, avevano perso la traccia a causa della bufera. Si erano fermati ad appena 550 metri dal rifugio cabanes des Vignettes, dove avrebbero trovato la salvezza.
   

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