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Champions: Benfica-Inter 3-3 e Real Madrid-Napoli 4-2 FOTO

Champions: Benfica-Inter 3-3 e Real Madrid-Napoli 4-2 FOTO

I match valevoli per i gruppi D e C della fase a gironi della competizione

30 novembre 2023, 00:07

Redazione ANSA

ANSACheck

Jude Bellingham © ANSA/AFP

Jude Bellingham © ANSA/AFP
Jude Bellingham © ANSA/AFP

Benfica-Inter 3-3 LA CRONACA e Real Madrid-Napoli 4-2 LA CRONACA per gli incontri valevoli per i gruppi D e C della fase a gironi di Champions League

GOL

Al 90+4' Il Real Madrid realizza la sua quarta rete con Joselu

All'84' Real Madrid in vantaggio con un gol di Paz

Al 72' l'Inter pareggia con un rigore realizzato da Sanchez

Al 58' altro gol dell'Inter con Frattesi

Al 52' l'Inter accorcia le distanze con un gol di Arnautovic

Al 47'  Anguissa pareggia per il Napoli

Al 34' Il Benfica realizza la sua terza rete sempre con Joao Mario, per lui tripletta stasera

Al 22' Real Madrid in vantaggio sul Napoli con un gol di Bellingham 

Al 12' Il Benfica raddoppia ancora con Joao Mario

All'11' Immediato pareggio del Real con Rodrigo

Al 10' Napoli in vantaggio sul Real Madrid con Simeone

Al 5' Benfica in vantaggio sull'Inter con Joao Mario

 

 

RISULTATI

CLASSIFICHE

 

 

Pazza Inter, da 0-3 a 3-3 e primo posto a rischio 

 L'Inter si scopre pazza anche nella sua versione B. A Lisbona i nerazzurri, già qualificati agli ottavi di Champions, scendono in campo con una formazione ampiamente rimaneggiata, vanno sotto 3-0 col Benfica ma rimontano fino al 3-3, sfiorando anche la vittoria nel finale. Il pari mette a rischio il primo posto del girone, che andra' conquistato battendo in casa la Real Sociedad all'ultima. Un'Inter B e anche a due facce, quella vista in Portogallo: tanto impaurita, impacciata e fragile nel primo tempo quanto vogliosa, concreta ed efficace nella ripresa. I nerazzurri ci mettono un tempo ad ingranare, anche perché la scelta di Inzaghi di cambiare otto titolari rispetto alla gara con la Juventus non ha certo aiutato, pur dovendo fare di necessità virtù. Non è un caso quindi che il Benfica, alla ricerca di punti importanti per centrare almeno il terzo posto valido per l'Europa League, sia partito molto meglio, tanto da essere in vantaggio già dopo 5' con l'ex Joao Mario, abile a sfruttare una indecisione di Bisseck sul fuorigioco. I nerazzurri non reagiscono, anzi Asllani regala un pallone velenoso al limite dell'area che i portoghesi trasformano nel raddoppio ancora con Joao Mario. Che poi decide di completare l'opera con una tripletta risolvendo una mischia con una deviazione con la coscia. Si va così all'intervallo e la sensazione di tutti è che la sfida sia già chiusa. Invece dagli spogliatoi esce un'altra Inter, completamente trasformata forse dalle parole di Inzaghi. Così Arnautovic riapre la sfida con una deviazione da due passi dopo un colpo di testa di Bisseck parato da Trubin, mentre Frattesi accorcia ulteriormente il risultato con un mancino al volo su cross di Acerbi. Sotto di una sola rete, Inzaghi allora decide di sfruttare anche i suoi titolari, inserendo in particolare Barella e Thuram. E proprio il francese si rivela subito decisivo, con una sgroppata conclusa da Otamendi in area con un pestone: l'arbitro concede il rigore che Sanchez insacca spiazzando Trubin e completando la rimonta. Agguantato il pari, Inzaghi si gioca anche la carta Lautaro Martinez per puntare al successo. Ma serve un ottimo intervento di Audero per salvare su una conclusione dalla distanza di Di Maria. Nel finale il Benfica chiude in 10, per un rosso ad Antonio Silva dopo un duro intervento su Barella, con l'arbitro Treimanis aiutato dal Var. L'Inter si lancia così all'assalto ma solo l'incrocio dei pali su un bel destro dello stesso Barella nega la clamorosa rimonta ai nerazzurri. Che ora si giocheranno il primo posto nel girone nello scontro diretto con la Real Sociedad a San Siro, con l'obbligo di conquistare i tre punti per passare da primi.

Col Real Napoli gioca e perde, ora a 1 punto da ottavi 

Finisce male per il Napoli la trasferta al Santiago Bernabeu. La vittoria per 4-2 del Real è un po' troppo penalizzante per la squadra di Mazzarri che tiene bene nel confronto con i blancos e crolla soltanto nella fase finale della partita, sia per un grave errore di Meret, sia per un vistoso calo fisico che spianano la strada agli uomini di Ancelotti. Il discorso qualificazione è dunque rinviato all'ultima partita del girone con il Braga che gli azzurri giocheranno il 12 dicembre in casa, quando bastera' un pari.. Il Napoli comincia molto bene e dopo soli 9' è già in vantaggio. Di Lorenzo da destra piazza il pallone davanti alla porta dove irrompe Simeone e devia in rete. La respinta di Lunin c'è ma è tardiva e l'arbitro riceve subito la segnalazione dal sistema goal line technology che conferma la validità del gol. Gli azzurri non hanno però neppure il tempo di gioire che, dopo appena due minuti arriva il gol del pareggio madrileno. Diaz si libera di Anguissa a centrocampo, si move con la palla al piede ai limiti dell'area di rigore avversaria e serve sulla sinistra Rodrygo il quale evita Rrahmani e insacca con un tiro in diagonale. Il Napoli non si fa schiacciare dai blancos e in più di una circostanza mette in difficoltà, soprattutto con Simeone, la difesa di Ancelotti. Al Real, però, basta poco per indirizzare ancora una volta a suo favore la gara. Alaba spostato sulla sinistra della trequarti campo lascia partire una parabola che arriva sulla testa di Bellingham, lasciato colpevolmente libero da Natan proprio davanti a Meret. La conclusione aerea del trequartista è imparabile per il portiere azzurro. La partita va avanti con un andamento altalenante, vale a dire con il Napoli che con pazienza tesse la propria tela e cerca di perforare la difesa del Real che è particolarmente attenta e con la squadra di Ancelotti che vuole sfruttare la velocità nelle ripartenze dei suoi centrocampisti e l'imprevedibilità degli attaccanti. Il secondo tempo è cominciato da soli due minuti, con Osimhen che ha preso il posto di Simeone, quando il Napoli agguanta il pareggio. Di Lorenzo trova Anguissa smarcatosi davanti alla porta. Il camerunense piazza il pallone a centro area con un rasoterra che viene ribattuto da Ceballos e gli ritorna tra i piedi. La conclusione potente di Anguissa manda il pallone in fondo alla rete. Il Napoli è più aggressivo e coraggioso e con grande personalità mette a dura prova la resistenza difensiva degli spagnoli. Ancelotti con altrettanto coraggio sostituisce all' 11' un centrocampista, Ceballos con un attaccante, Joselu che poco dopo fallisce la deviazione in rete da un passo su traversone di Mendy. La partita diventa avvincente con continui capovolgimenti del fronte. Con Rudiger, con Joselu e con Bellingham il Real sfiora il gol che non trova anche per due splendide parate di Meret. Ma è proprio un clamoroso errore del portiere a determinare a sei minuti dalla fine della gara il nuovo vantaggio dei blancos, con un tiro da lontano del giovane Paz, subentrato. Mazzarri fa entrare in campo anche Raspadori che affianca in attacco a Osimhen e Kvaratskhelia nel tentativo di recuperare lo svantaggio nei minuti finali. E invece è proprio nel recupero che sfruttando un grande spunto di Bellingham, Joselu mette a segno il gol della sicurezza per la sua squadra. La partita finisce con il Napoli che può recriminare qualcosa, dovendo subire un punteggio impietoso ed eccessivo e probabilmente anche la stessa sconfitta immeritata. Per la qualificazione agli ottavi di finale la squadra di Mazzarri deve rinviare l'appuntamento all'ultima gara del girone, al Maradona.

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