• Cdp, maxi piano rinegoziazione mutui enti, liberati 1,4 mld
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Cdp, maxi piano rinegoziazione mutui enti, liberati 1,4 mld

Risorse per Comuni subito. E 2 miliardi a imprese medio-grandi

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Cassa depositi e prestiti mette in campo un pacchetto di "misure straordinarie" subito operative per far fronte all'emergenza, economica oltre che sanitaria, innescata dal Coronavirus. Il nuovo impegno di Cdp sul fronte guarda in particolare alle difficoltà dei territori ma anche alle grandi e medie imprese, che potranno fare da traino per uscire dalle secche in cui il Paese si ritrova. Il Consiglio di amministrazione della Cassa ha dato il via libera a un'operazione che consente di liberare 1,4 miliardi di euro dalla rinegoziazione di 34 miliardi di prestito, tanto valgono le 135 mila pratiche che gravano su 7.200 enti, in primis i Comuni, oltre che Province e Regioni.

Ci sono poi 2 miliardi di credito per le aziende con fatturato superiore ai 50 milioni di euro. Una liquidità immediatamente disponibile che può rappresentare una boccata d'ossigeno in attesa che entrino in azione le garanzie per il settore previste dal dl Cura Italia. Un anticipo quindi sul budget assicurato nel decreto, sempre attraverso Cdp, al tessuto imprenditoriale di maggiori dimensioni.
Il piano dedicato ai prestiti sulle spalle degli enti "testimonia la disponibilità a rispondere a un'esigenza avanzata dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali, confermando il legame storico con i territori e il suo ruolo di partner chiave della P.a", sottolinea Cdp, che rimarca come si tratti della "più vasta operazione di rinegoziazione realizzata negli ultimi anni dal gruppo". E ciò permetterà di avere a disposizione nel 2020 "fino a 1,4 miliardi di euro, che gli enti potranno destinare anche ad interventi per far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19". Cassa depositi e prestiti ricorda come la decisione si aggiunga alla sospensione delle rate dei mutui dei Comuni dichiarati zona rossa già a febbraio.

Quanto agli aiuti alle aziende, la "nuova linea di operatività" da parte di Cdp consente il finanziamento fino a 2 miliardi di euro "a supporto dei fabbisogni finanziari delle medie e grandi imprese", finalizzati a "esigenze temporanee di liquidità, supporto al capitale circolante e sostegno agli investimenti previsti dai piani di sviluppo delle aziende". Si fa presente, poi, come "l'erogazione dei fondi potrà avvenire anche in pool con altre istituzioni finanziarie, mediante finanziamenti con quota di Cdp di importo compreso tra 5 e 50 milioni di euro e durata fino a 18 mesi".

Le nuove azioni prese in aiuto dei Comuni ed degli altri enti territoriali si sommano e "rafforzano" quanto fatto già dalla Cassa, a partire dal piano di interventi da 17 miliardi a sostegno dell'economica varato nelle scorse settimane, con la liquidità a tassi calmierati per le imprese fino alla media taglia e tramite il sistema bancario, la concessione di finanziamenti agevolati, garanzie e moratorie sui finanziamenti a medio-lungo termine per supportare le attività di export e internazionalizzazione delle Pmi, oltre al differimento del pagamento delle rate in scadenza nell'anno 2020 dei mutui per i municipi della prima zona rossa.

In collaborazione con:
CASSA DEPOSITI E PRESTITI

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